Affermazioni positive sei consigli utili 4.67/5 (3)

Vediamo insieme che cosa sono le affermazioni, più comunemente definite “affermazioni positive”.
Le affermazioni sono “cose” che diciamo, o ad alta voce o semplicemente con il pensiero. Sono balzate alla ribalta con la New Age, come metodo per il cambiamento. Una delle maggiori esperte di questo tipo di tecnica è Louise Hay.

Il modo in cui dialoghiamo con noi stessi, ma anche con gli altri, determina spesso, il modo in cui la nostra mente rinforza alcune convinzioni, in conseguenza, anche la nostra realtà cambia.

Qualcuno pensa che si tratti di stregoneria, o di cose completamente distanti dalla realtà.
Ma esistono numerosi casi, di persone che, modificando le affermazioni hanno modificato la loro vita e il loro modo di sentire.

E questo mi risulta vero.

La tecnica delle  affermazioni positive, riguarda frasi o concetti che, dovrebbero essere ripetuti costantemente, con lo scopo di cambiare alcune idee o asserzioni su noi stessi.

Queste idee vengono normalmente chiamate convinzioni, oppure credenze.

Le convinzioni sono cose che noi crediamo vere, della cui validità siamo convinti in maniera profonda.

Purtroppo non sempre è così, e spesso le convinzioni, sono pensieri di “altri”, che noi abbiamo acquisito come veri e reali.

Ci tengo molto a parlare di questo argomento, perché l’utilizzo delle affermazioni è un qualcosa di molto potente, ma come sempre, deve essere fatto e strutturato in un certo modo.

Logicamente, non pretendo di possedere le verità assoluta, io ti parlo per la mia esperienza personale, e per quello che vedo accadere fra persone che mettono in pratica seriamente l’utilizzo delle affermazioni positive.

Molte persone, seguendo i vari tutorial che possiamo trovare on-line ( che apprezzo non fraintendermi) sono convinte che, ascoltando raffiche su raffiche di parole positive, si possa, in qualche modo, cambiare la struttura del proprio inconscio.

Per carità, magari qualcuno ci è riuscito, ma mi sento in coscienza di dare alcune informazioni che, ritengo preziose, a chi desidera veramente utilizzare questo potente strumento per riuscire a cambiare qualcosa nella propria vita.

Prima di tutto, vorrei parlarvi di un errore che spesso viene fatto.

La affermazioni non sono Mantra.

Tantissime persone, sono convinte che, ci sia un legame fra il fatto di ripetere alcune parole o concetti, e il Mantra. Ma questo è un grosso errore, quindi vediamo a che cosa serve un Mantra.

Questo strumento, è utilizzato da migliaia di anni in tutti i processi spirituali orientali, ed ha visto, un grosso sviluppo e diffusione, anche nel mondo occidentale; il perché è presto detto: perché bene o male è uno strumento che funziona.

Mantra: a cosa serve veramente

Lo scopo del Mantra, cioè, del ripetere una particolare frase continuamente, per un certo periodo di tempo, durante una meditazione, non è quello di fissare nella mente quella parola, ma semplicemente quello, di in un certo senso – e spero che i “professionisti del settore” non mi odino, cerco di essere banale per essere comprensibile – di distrarre la mente per cercare dentro di noi quel silenzio, quello spazio fra i pensieri.

Tutto questo ci porta direttamente verso la presenza mentale.

Detto così, potrà sembrarti una cosa da “Monaci Tibetani”, ma la conoscienza di questo principio è fondamentale.

Quindi nella Meditazione Trascendentale e la meditazione in genere, cosa di cui ho una grande esperienza personale ( mi son fatto “morbido” come si dice in Toscana), si cerca di fare spazio, di diventare consapevoli di quello che siamo realmente.

Ed è in questo stato di coscienza, secondo la mia esperienza, nel quale si possono veramente cambiare certe convinzioni e credenze.

I principi su cui si basa la comune tecnica delle affermazioni positive, è quella della ripetizione.

Pare che nell’arco di 21 giorni circa, ripetendo una frase o un insieme di frasi, si possa cambiare una data convinzione, per meglio dire: la frase mentale che la esprime.

Questo non ti si deve stupire, perché, se non lo sai, il nostro cervello è una entità plastica. Ovvero, in base alle tue esperienze, pensieri e stati di animo: e soprattutto la tua consapevolezza, la struttura del tuo cervello cambia in maniera chimica e fisica.

Non sono uno scienziato, ma questo lo puoi verificare tranquillamente.

Quindi adesso passerò a darti delle informazioni, o delle “dritte” se preferisci, su come iniziare a dedicarsi alle affermazioni nel modo che io ritengo più utile e proficuo per te.

Ma che cosa si può fare con le affermazioni?

Le affermazioni, dovrebbero andare a sostituire alcune convinzioni, espresse nella tua mente, tramite particolari parole e giudizi su te stesso e sulle situazioni.

Per farti un esempio:

oggi andrò a fare quel colloquio di lavoro“.

Risposta che ti dai: “ma cosa ci vai a fare, non ha i requisiti, non sei nessuno, non ce la farai mai“.

Questo forse è un esempio un po’ banale, ma è un esempio del dialogo interiore negativo che, a volte abbiamo, e che, come può immaginare, e forse, come puoi aver sperimentato nella sua vita, impedisce di “fare cose” che, comunque, possono condurti a nuove opportunità e nuove possibilità.

Ti chiedo sempre scusa, se a volte utilizzo degli esempi un po’ scontati, ma la mia priorità è quella di essere capito da tutti.

Io non scrivo per essere giudicato di chi desidera solo questo( giudicare), e non scrivo, per dare nuove tecniche agli addetti ai lavori.

Io scrivo per le persone comuni come me e te, perché possano migliorare la loro qualità di vita.

Ok, tornando a noi, contrapporre ad una dichiarazione negativa, come quella scritta sopra, concetti diametralmente diversi, come per esempio: “io ho il lavoro in pugno, sono qualificato per fare tutto ciò che voglio, in ogni momento sono la versione migliore di me stesso“, dovrebbe essere il principio per cui le idee negative su noi stessi, verrebbero sovrascritte, dall’affermazione ripetuta.

Quello che questa teoria, non considera, sono le emozioni e lo stato mentale. Per darti una panoramica sulle asserzioni positive ed il loro corretto uso, ti informo su alcune interessanti teorie, che io ritengo valide, e che “verifico” ogni giorno, che ci parlano delle onde cerebrali.

Sembra che in uno stato di rilassamento più o meno profondo, le onde alpha, aumentano notevolmente.

Questo per me è stato molto importante, perché, in qualche modo, misurare queste onde mi ha dato un riferimento su come un certo tipo di tecnica possa funzionare “realmente”. Cioè produrre un effetto.

Per permetterti di capire meglio, ti illustro in breve, quali e quante sono le onde cerebrali  che si affollano nel nostro cervello, e soprattutto, a cosa servono.

Le onde cerebrali

  • Onde delta: sono onde molto lente, ma molto forti, sono onde a bassa frequenza, e sono generate durante un profondo stato di meditazione. Si notano anche quando si dorme profondamente, la loro frequenza e da 0,5 a 3 Hz.
  • Onde theta: anche queste onde si sviluppano durante il sonno, quindi negli stati alterati di coscienza, come ad esempio, una profonda meditazione. Sembra che, esse siano una porta d’accesso per la memoria e l’apprendimento. In questo stato siamo completamente aperti verso il nostro interno. Le frequenze sono da 3 a 8 Hz.
  • Onde alpha( o alfa): queste onde si sviluppano durante i nostri pensieri, quando siamo in uno stato di tranquillità e di calma. Rappresentano l’essere nel qui ed ora, dimostrano  coordinamento mentale, molta calma, e uno stato di vigilanza rilassata. Le frequenze sono da 8 a 12 Hz( c’è chi dice da 8 a 14).
  • Onde beta: onde caratteristiche nel nostro normale stato di veglia, quando siamo occupati a svolgere le questioni di tutti i giorni. in questa fase, è molto viva la nostra capacità di risolvere i problemi, ma anche crearceli.
  • Onde gamma: sono le onde più veloci di tutte, garantiscono l’elaborazione delle informazioni in maniera simultanea. Come queste onde vengono generate, è tuttora un mistero, ma gli studiosi hanno scoperto che sono molto attive quando proviamo amore, altruismo, e positività in genere.

Ecco, adesso hai un semplice ma chiaro  quadro delle onde cerebrali che affollano la tua mente. Per poterle misurare io acquistai uno strumento semplice ma molto utile: si chiama Brain Monitor, non è uno strumento professionale o per uso medico medico, ma funziona molto bene.  Si tratta di una macchina da collegare al computer, e tramite una serie di sensori, da collegare alla testa, registra l’attività delle onde, e registra anche la sincronia fra gli emisferi cerebrali.

Esistono strumenti molto più moderni, wireless dalle linee avveniristiche, ma questo è realizzato con la trasformata di Fourier, come quelli seri! Lo ritengo, rudimentale ma affidabile

Dico questo, per farti comprendere, come nel mio piccolo, ho cercato di documentare quello che ti dico. Ho scoperto, sperimentando, che effettivamente molte tecniche meditative: ma bada bene non tutte, fanno registrare significative variazioni di  frequenza delle onde alfa, e a volte, anche delle onde theta.

Si pensa che, durante uno stato di tranquillità, che porti a produrre un aumento delle onde alfa, è più semplice, anzi è possibile, cambiare alcuni stati inconsci.

Sinceramente, dalla mia esperienza personale, sono d’accordo, perché provando e riprovando, sbagliando e ri-sbagliando, mi sono reso conto che, quando si producono certe condizioni o stati di coscienza, effettivamente, l’utilizzo di alcune affermazioni o alcune procedure, generano, in un periodo di tempo da determinare, dei risultati effettivi.

Che poi, tutto questo sia scientifico, dimostrato o dimostrabile, non lo so! 🙂

Io so, che ha funzionato.

Ho usato B.M diverse volte, per testare i miei esercizi, in diversi anni, ed ho registrato dei veri cambiamenti nel mio modo di vivere. Gli studi, i test (tranne quelli fatti con il semplice strumento) e le prove, di fatto, non sono materia che mi compete, ma la mia curiosità è stata forte.

Quindi arrivando al succo del discorso: che cosa puoi fare per rendere il fatto di recitare delle affermazioni più efficace ?

La prima cosa da fare (secondo me, ovviamente) è cercare di comprendere cosa è la presenza mentale, cioè come ricreare una serie di “condizioni” sine qua non, le affermazioni possano agire in profondità.

Cominciare, piano piano, a capire come riuscire a separare quella che è “l’azione della tua mente” legata alla struttura dell’Ego, e cosa significa invece, avere un punto di vista limpido.

Poter accedere a quel silenzio interiore, in cui si sviluppano tutta una serie di facoltà e di comprensioni che nello stato comune di lucidità è difficile avere.

Ma per essere più pratico possibile, cosa che mi interessa, di darò come suggerimento, una semplice procedura da seguire.

Prima di tutto, fai attenzione a quello che dici: abituati ad ascoltarti, vale sempre la vecchia tecnica: contare fino a 10 prima di parlare.

Questo perché?

É utile iniziare subito ad allenarsi alla consapevolezza immediata: se parli male di te o di altri comincia a parlarne bene, oppure non parlarne affatto, ma il primo passo e prestarci attenzione( è già un cambiamento).

Per entrare in uno stato di presenza, all’inizio, è bene dedicarsi a delle piccolissime meditazioni o se vogliamo, (io preferisco) momenti intimi.

Si tratta di sedersi su una serie abbastanza comoda, ma che ti permetta di stare seduto eretto, con i piedi ben piantati a terra, e la spina dorsale più diritta possibile.

Comincia a respirare, e a diventare consapevole di tutte le varie “tensioni e i disagi” che hai addosso. Cioè, osservarle per capire che ci sono.

Diventare consapevoli, accorgersi di quello che accade dentro di noi, è il primo passo; nel momento in cui ti rendi conto che stando seduto il tuo bacino( per esempio) è rigido, il tuo collo è come una tavola di legno, ecco, in quel momento ti avvicini all’attenzione che conduce alla presenza.

É chiaro che, i pensieri continueranno a fluire, ma, è sempre più facile con la pratica, lasciarli andare senza mischiarsi con le loro provocazioni, li devi vedere, li devi guardare, ma non considerare.

Cioè non permettere ai pensieri di legarsi ad altri pensieri, ad altre emozioni, cerca di notarli come “cose che passano”.

Come se tu, in qualche modo, fossi uno spettatore.

Quando ho iniziato la mia pratica,  la prima cosa che ho fatto, e che immaginavo semplice- ma che poi è stata un casino bestiale – è stato rimanere 50 minuti immobile in una posizione.

Cercavo di lasciar fluire pensieri, ma la mia compulsione a reagire era fortissima. Ti invito a farlo, come un gioco,  per molte persone sembra impossibile ( anche se nulla è impossibile).

Questo perché, noi siamo “reattivi”.

Reagiamo ai pensieri, giudichiamo noi stessi, giudichiamo quello che facciamo; non siamo presenti a noi stessi, siamo inglobati in una “illusione” che pensiamo essere vera.

Ci sembra una realtà che, se ci pensi, risulta dalla “massa dei pensieri” di tutti giorni.

Quelli che poi ci condizionano e ci rovinano la vita.

Dimenticavo, condizionarci è facile, lo siamo tutti per natura( chiamiamola natura, va..)!

Quindi mettiti seduto con la schiena diritta, il viso leggermente verso il basso, e gli occhi chiusi. Nonostante siano chiusi, però, guarda leggermente in alto( sotto le palpebre).

Alcuni dicono che, questa posizione degli occhi,  faccia aumentare la frequenza delle onde alfa.

Per la mia esperienza personale ti dico che, questo non basta, però aiuta a concentrarsi in un punto preciso.

Comincia a respirare tranquillamente, e quando sei consapevole delle tensioni principali del tuo corpo, lasciale andare.

Lascia cadere le braccia, lascia cadere i muscoli delle gambe, lascia andare i muscoli della mandibola. Immagina quella parte come ” un canotto che si sgonfia”.

Prima che il rilassamento cominci a entrare in azione, ci vogliono almeno dai sette ai 10 minuti, quindi se, in un primo momento ti rimane difficile, o sembra che non cambi niente, devi avere un po’ di pazienza.

Un’altra cosa importante: cerca di non immaginarti che cosa deve accadere in questo processo, cerca di essere completamente svagato, vuoto.

Fallo per il gusto di farlo, perché avere delle aspettative rispetto ad una pratica,  è uno dei motivi per cui certe tecniche non funzionano.

Avere aspettative, nella vita di tutti i giorni ci causa ansia e stress, hai notato immagino?

Ci vuole un po’ di allenamento, ma in genere  in 15 giorni di applicazione, per circa a 20 minuti tutti giorni, puoi ottenere dei bei miglioramenti con il rilassamento.

Quando sei in uno stato di rilassamento e di torpore, ti senti calmo o calma, comincia a immaginare le tue affermazioni, cioè le parole che riassumono ciò che vuoi attestare. Usa parole semplici e corte, esprimiti come farebbe un bambino di tre anni.

Devi capirti, parli  con te stesso, non c’è nessuno che ti ascolta.

Comincia ad osservare la  parola: puoi immaginare che sia come una scritta, un cartello, osservala.

Ascolta e vedi  le sensazioni che provi, cerca di capire le emozioni a livello fisico che, questa parola fa nascere dentro di te.

Osserva il punto preciso dove questa sensazione si forma, e chiediti: “di cosa devo diventare consapevole?

Conta, se puoi, quanto questa sensazione è forte da 1 a 10. Dagli un voto, questo lo rifarai le altre volte, per capire quanto il disagio diminuisce.

Dopodiché, passati quei 20 minuti, comincia a respirare normalmente e aprì gli occhi.

Separati dallo stato in cui sei, in maniera calma e tranquilla, stira i muscoli,  e quando ritieni che sia giusto, riprendi la sua vita.

Quella domanda, ricordi: ” di cosa  [devo | posso] diventare consapevole”, ti porterà a molte risposte.

Ma cosa significa questo, per voler cambiare le idee sui soldi o la ricchezza?

Significa che, spesso ciò che ti ostacola a cambiare punto di vista su una tale questione, è più semplice e diretto di quello che puoi pensare, sovente, con quella domanda, sorgono alla mente immagini o pensieri del passato che credevi sepolti.

La cosa bella è che, quando alcune situazioni ti appaiono chiare: grazie a qualche riflessione consapevole, data in risposta alla domanda stessa, riesci razionalmente a “rompere” la credenza.

Si, proprio così, superarle semplicemente smettendo -in modo razionale- di credere che quella cose è vera.

Puoi dimostrare a te stesso con le tue azioni, che quella cosa, non è falsa.

L’azione è una delle migliori pratiche, per risolvere idee e pensieri che, non sono positivi nel tuo modo di di vedere la vita.

Durante i giorni successivi ( fuori dalla sessione quotidiana di 20 minuti, mi raccomando) torna  con la mente a quell’immagine – la scritta- che rappresenta la tua affermazione.

Secondo la mia esperienza, in poco tempo puoi vedere i risultati.

La cosa stupefacente è che, al di là del fatto che tu riesca a superare un blocco verso azioni da compiere, che ti possono portare ad avere del denaro, come un nuovo lavoro, un incontro galante o quello che vuoi; sarà lo stato emozionale, è da qui ti renderai conto che lo stare bene, ed “essere abbondanza” e “vera ricchezza” – sottolineo vera ricchezza –  spesso non dipende dai soldi in se.

Ti sembrerà una frase che, in questo momento non comprendi bene, se il tuo bisogno è materiale, ma ti chiedo di avere fiducia e di provare, sono convinto che mi darai ragione.

Con questo io ti saluto, ti prego di commentare questo articolo e di farmi tutte le domande che vuoi, cercherò di risponderti, prima e al meglio possibile, per quelle che sono le competenze relative alla mia  esperienza personale.

Ti volevo inoltre segnalare che, ho creato una guida dal nome ” Io ci sono”, si tratta di uno workshop in formato audio di un’ora e mezza, per introdurre chi non ne sa nulla alla presenza mentale.

Se lo desideri darci un’occhiata la trovi qui,  perché penso che valga proprio la pena.

Un abbraccio fraterno.

 

 

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