Migliorare e trasformare la vita in una meravigliosa avventura

 


Migliorare la nostra vita, e l’evoluzione personale in genere, è parte del nostro sviluppo naturale come esseri umani. Al contrario a quello che ci succede fisicamente, la nostra mente non si deteriora col passare del tempo. Ammesso che non si mettano di mezzo malattie.

come migliorarsi

In realtà, le capacità mentali si arricchiscono con le esperienze. Attraverso la conoscenza ed il ragionamento: ma soprattutto tramite le esperienze.

Non siamo esseri statici ed immutabili. Come tutto quello che ci circonda, anche noi cambiamo e ci  evolviamo. Facciamo quello che facciamo, e sorge la domanda:

 

 

  • Posso farlo meglio?
  • Posso essere più efficace?
  • Potrei avere più successo?
  • So fare altre cose migliori?

 

 

Dopo, sicuramente ci accontentiamo di quello che abbiamo e continuiamo a fare le stesse cose. Oppure andiamo avanti a compiere azioni uguali solo per i nostri condizionamenti innati.

Ma all’inizio di ogni esperienza, la cosa normale è valutare e stimare le nostre possibilità. voler migliorare è, pertanto, qualcosa di innato che portiamo  nei nostri geni. Se qualcosa ci blocca, sono le emozioni e i conflitti dati da quello che crediamo di essere.

Questo crea dei limiti che più o meno tutti abbiamo per l’ambiente nel quale ci sviluppiamo.

Così, con l’eredità dalla nostra famiglia, le amicizie la società o la nostra cultura sociale,  vediamo solamente  alcune mete determinate.

Ammettiamo  che rappresentino beni materiali. case, automobili, mobili, vestiario, denaro, tecnologia. e un status concreto:Studi, professione, reputazione, rango sociale..

 

Mete meravigliose: ma  non sono un miglioramento effettivo.

 

Praticamente tutta la nostra vita si basa su queste mete, per questo,  il fatto di migliorare si incentra solo in questi aspetti.

Evidentemente questa è la prima limitazione, poiché ci condiziona verso la necessità di avere invece di essere.

Non c’è niente di male  nel desiderare beni materiali o sociali.

La cosa negativa è centrare tutto il nostro interesse in ciò e considerarlo di massima priorità.

Anche perché, lo dico alla luce della mia esperienza personale e al fantastico risveglio che accade intorno a noi, se non miglioriamo il nostro essere l’aspetto materiale non cambia. Se non per poco e di poco.

Affinché il miglioramento personale sia effettivo deve basarsi su essere migliore, non in avere più; ed in essere felice, non più importante.

A meno che non valutiamo l’importanza  delle nostre mete come utilità, non come miraggio di  semplice potere. Pertanto, l’impegno per migliorare deve avere come oggetto ottenere un stato di benessere e felicità.

La seconda limitazione che troviamo ha a che vedere con la credenza sbagliata sulla difficoltà che molti di noi abbiamo sul cambiare.

E chiaro, se è difficile cambiare è anche difficile migliorare. Se io faccio alcune cose male e mi costa molto cambiare, come le miglioro, facendo sempre la stessa cosa?

Ma la realtà dimostra che questa limitazione è falsa.

Ovviamente  possiamo cambiarla e  non è tanto difficile. In realtà, solo essendo consapevoli, cominciamo già a migliorare.

Una terza limitazione che ostacola qualunque cambiamento, è non sapere quello che bisogna cambiare. Migliorare in che  senso o in che direzione?

Conoscere noi  stessi facilita, senza dubbio, le cose.

Tre aspetti che aiutano anche in questo senso sono:

  • Stabilire e incoraggiare un proprio criterio ( una tecnica, una procedura ecc.)
  • Valutare con il ragionamento cosciente
  • Fissare mete dalle necessità reali che siano possibili.

Il miglioramento personale non è qualcosa che debba ossessionarci o stressarci, è sufficiente facilitare il suo sviluppo attraverso abitudini come quelle che abbiamo appena visto, tenendo in conto che non dipende dall’età né della condizione sociale.

Ognuno di noi ha un compito, quello di fare esperienze. Non è detto che il “momento giusto” è a 20 anni o a 30. Quando questo arriva si capisce, da un’incessante bisogno di vivere e cambiare. In quel momento comprendi come molti bisogni avuti fino a quel momento erano falsi, e di poca importanza.