Chi è ricco è perché è nato ricco?

Chi è nato povero può morire ricco?

Esiste qualcosa che oltre i nostri sforzi e le nostre attitudini controlla il nostro destino, pensate che sia possibile scoprire come attirare la ricchezza nella propria vita?

A chi non è capitato di pensare che dietro alle società non ci sia un’organizzazione o una lobby che segretamente detiene il potere economico e che in qualche modo è a conoscenza di meccanismi e sistemi per creare e attirare ricchezza.

Non voglio sembrare un “complottista dell’ultima ora” , anche perché non lo sono, ma a volte mi capita di pensare che esistano segreti che spiegano come attirare ricchezza con la mente o magari con tecniche che trovano la loro forza nelle leggi universali[1].

Tutto questo esiste, puoi chiamarlo legge di attrazione, risonanza o semplicemente culo, ma esiste.

E’ secondo me innegabile che direzionare alcuni pensieri verso un fine provoca qualcosa di particolare, che infine porta in qualche modo con diversi livelli di successo a perseguire quel risultato desiderato.

Ho letto molto a riguardo, ma quello di cui mi preme parlare è la mia idea a personale.

Egoismo e legge di attrazione.

Mi sono reso conto di come molte persone sono vittime di se stesse, e oltre a questo anche egoiste, profondamente egoiste.

E si rifugiano nelle leggi dell’attrazione per esprimere se stesse e ottenere giustizia dal mondo crudele che tanto li ingiuria.

Vedo persone cercare di capire come attirare ricchezza con la mente, al fine di ottenere vantaggi personali e non riuscirci. Utilizzare la legge di attrazione per attirare ricchezza non è semplice se non si è realmente consapevoli, se non si riesce a osservarsi e avere un quadro completo di chi siamo noi.

Infatti tentare di attrarre denaro e non riuscirci diventa una spirale, nel senso che mette le persone nella condizione di riflettere sul perché non funziona.

Allora mille teorie possono venire fuori: debiti del karma, traumi del passato che non ci permettono di accettare l’abbondanza e di attrarre soldi e denaro, e mille altre condizioni che non è semplice indagare.

Ma in sostanza, secondo me quello che è importante è capire le nostre intenzioni, e comprendere dove il fatto che non esiste giusto o sbagliato perché tutto è esperienza non diventi una scusa per vivere in modo egoistico e assolutamente anti-ecologico.

Come si dice dalle mie parti” ho mangiato io, hanno mangiato tutti!” frase che ci trasmette la realtà di una dimensione egoistica, molte persone si nascondono dietro la scusa dell’indagine interiore per non considerare il fatto che noi siamo tutto uno, se si crede alle teorie quantistiche e alla legge di attrazione per attirare denaro e fortuna dobbiamo essere consapevoli che non esiste io, tu, i soldi, la macchina…siamo tutti un’unica energia, come un mare che sopra ha mille increspature vibranti: quelle increspature, quelle onde siamo noi e ogni cosa che vediamo e che compone la nostra realtà è li .

E al momento in cui un’onda smette di esistere, muore? Non muore perché è parte del tutto, anche il futuro e il passato sembrano non esistere, ma essere una nostra convenzione per dare ordine: sembra che tutto si svolga nel medesimo istante, il tempo lineare è un’illusione?

In questo tutto che è di tutti esiste l’abbondanza, una ricchezza che è nel tutto per cui a nostra completa e ogni-presente disposizione.

Ne deriva che negare il bene altrui con l’ego, ci separa dal tutto e dall’abbondanza. Il bene assoluto è degli umili, quelli che fanno molto per gli altri e pensano di non fare nulla, non di quelli che non fanno un cazzo e pensano di essere benefattori, sempre ricollegandosi al fatto molto di moda nel miglioramento dell’autostima( cosa giustissima e da perseguire) che ci dice di dare valore alle nostre azioni: Giustissimo, ma che siano delle azioni di valore, altrimenti si rischia di assecondare il nostro egoismo credendo di aver risolto la fame nel mondo per aver dato un euro ad un vucumpra !!

Fare del bene non è indolore, è una cosa che richiede un impegno e un lavoro, come trovare l’Io sono, la vera essenza dell’essere, riconoscere il pilota della nostra vita smettendo di credersi una macchina.

Qualcuno potrebbe dire, bene nella tua realtà pensi questo, nella mia è diverso.

Questo è il primo sintomo dell’egoismo di comodo.

Pensare che esistano realtà personalizzate, la realtà è una, ognuno la filtra in modo diverso e su ognuno ha un effetto diverso ma la realtà è una.

Se succede un incidente e un gruppo di persone si fermano a guardare ci sarà che cerca con lo sguardo il ferito nella speranza di vedere qualcosa di macabro, e rimarrà colpito da quello, c’è chi noterà le luci del mezzo e la moltitudine di persone e chi rimarrà colpito perché è tornato a casa con un’ora di ritardo.

Ma il fatto è che c’è un incidente, un ferito e un’ambulanza. Questo è vero a prescindere.

Questo esempio è la dimostrazione di come a volte mi faccio prendere e vado fuori tema. 🙂

Ma quello che intendo dire è che le leggi universali non si raggirano, e chi crede di fare il furbo e di modificarle per i propri interessi non ottiene un bel nulla.

Attrarre denaro nella vita in modo egoistico porta solo momenti di liquidità che caso strano si ritorgono sempre contro. Conosco una persona che vive rimpiangendo un paio di anni di fortuna economica, e sostiene che quel denaro lui lo ha attirato.

Conseguentemente al periodo in cui ha capito come attirare ricchezza lo ha perso, e si chiede ancora come può richiamarlo a se.

Io credo che non abbia capito. lui è un egoista, e non è consapevole di questo.

Come forse molti di voi sanno, secondo la saggezza orientale ogni cosa accade di brutto è un messaggio celato, la vita manda gli insegnanti che ci ricordano cosa non abbiamo compreso nel nostro percorso di esperienze che chiamiamo vita, o vite per chi crede che ce ne siano molte.

Le esperienze servono per evolvere, e quando una lezione non viene capita troveremmo insegnanti sempre più cattivi.

Ammettiamo nel caso dell’esempio del mio amico, che il suo insegnante vuole fargli capire l’egoismo: lo fa arricchire per vedere cosa fa con queste sue nuove possibilità.

La prova è fallita, e ripiomba nelle difficoltà e nei problemi….non fa una piega.

 

 

 

 

 

 

[1]Universali.

 

 

 

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