Di Elisa P scritto il 15/01/2021 - Commenti: Nessun commento

 

Come Eliminare Gli Accenti e Le Cadenze Dialettali Imparando a Usare la Dizione

I vari dialetti e l'intercalare del vernacolo di una regione geografica sono un tesoro della nostra cultura, ma se desideri metterti alla prova e ottenere un linguaggio più autorevole e utile per farti capire ovunque, scopri come eliminare o migliorare le tue "singolarità" di pronuncia

 

 

 

Come eliminare gli accenti o calate dialettali con la dizione? Ci sono esercizi specifici che lo consentono.

Le motivazioni che possono spingere a voler parlare l’italiano senza accento sono tante, solitamente riguardano il fatto che si vuole intraprendere un lavoro che ha a che fare con il pubblico che sia televisiva, radiofonica o politica ma molto spesso ha a che fare con il miglioramento personale. Se vuoi tagliare la testa al toro ecco il nuovo video corso di Angelo Mammetti che si chiama Dizione da Zero, lo trovi in offerta qui solo per i lettori di comemigliorarsi.it. Oppure inizia ora il corso gratis da qui.

Di seguito vedremo quali sono le tecniche per applicare una buona dizione ed eliminare le cadenza dialettali.  

Come conseguire un miglioramento personale con la dizione?

 

Capita di frequente di avere una cadenza dialettale molto forte e che ciò incida negativamente sull’eloquio.

La comunicazione è fondamentale ed in taluni casi può essere utile rimuovere la cadenza dialettale ed eliminare gli accenti  in modo da ottenere una parlata fluente ed attrattiva.  

3 step per iniziare il percorso di dizione:

  1. registrarsi mentre si legge un testo
  2. annotare tutti i punti in cui maggiormente si concentrano gli errori
  3. cercare online gli errori di dizione più comuni in base al proprio dialetto (esempio i romagnoli tendono a sostituire la C con la Z e i laziali a raddoppiare la B semplice)
 

Quali sono gli esercizi propedeutici per eliminare l’accento dialettale?

gli accenti dialettali sono una parte del nostro passato ma nel 2021 è necessario dialogare in modo comprensibile

 

Affrontiamo ora il discorso “coaching della voce”: la voce va educata e gli esercizi di dizione vanno preceduti da esercizi propedeutici che li agevolino.

Quando parliamo dobbiamo fare caso al volume ed alla intonazione ma anche alla velocità con cui ci esprimiamo.  

Esempi pratici di 3 esercizi propedeutici fondamentali:

  1. Esercitarsi nel triangolo vocale, abbiamo già affrontato questo argomento nel precedente discorso ricordate?
  2. Le vocali sono aperte o chiuse: e “e” e le “o” si dividono in “aperte” e “chiuse” scoprite nell’altro articolo come effettuare l’esercizio corretto.
  3. E’ giusto effettuare anche dei vocalizzi che sono molto utili, aiutano potenziare la voce, ad idratare le corde vocali tutte componenti fondamentali per poter parlare in modo naturale.
  4. La respirazione diaframmatica, abbiamo già parlato anche di questa: le spalle ed il collo sono rilassati, le ginocchia anche rilassate e la voce parte dal diaframma, respirando le spalle ed il torace si muovono il meno possibile.
  5. Articolare bene, bisogna muovere la bocca, le labbra ma anche della lingua in modo da coinvolgere tutti i muscoli fonatori.
 

7 consigli fondamentali per la crescita personale riguardante il togliersi gli accenti dialettali:

  1. Parlare con calma, non bisogna essere precipitosi, è bene scandire le parole e stare attenti alla pronuncia evitando le cadenze dialettali, e di mangiarsi accenti e parole.
  2. Non parlare il dialetto, se si vuol perdere l’accento occorre non parlare più il dialetto
  3. Fare caso agli accenti delle parole italiane, che sono uno dei primi argomenti di dizione
  4. Non fare pause eccessive perché fanno perdere il filo del discorso
  5. Pronunciare correttamente le doppie
  6. Arricchire il vocabolario e quindi leggere
  7. Fare attenzione alle concordanze fra nome e aggettivo, al maschile e al femminile o al singolare e al plurale
 

Eliminare l’accento dialettale con la dizione: perché?

 

Se andate indietro con la memoria, per quelli di noi che vissero quel periodo, a scuola non si poteva parlare in dialetto ed erano gli anni ‘60 circa.

Tutti dovevano uniformarsi e parlare l’italiano corretto. E’ stato solo in seguito che si è deciso di valorizzare, ed addirittura insegnare il dialetto.

Tuttavia chi vuole fare un certo tipo di lavoro o migliorare personalmente deve seguire le lezioni di dizione per eliminare l’inflessione dialettale.

Vediamo quali sono i principali difetti di pronuncia dei dialetti:

 

- In Lombardia la vocale “E” si pronuncia quasi sempre con un suono chiuso, anche quando dovrebbe essere aperta (béne”, “témpo”, “vénto”) e si allungano le vocali accentate

- Nel Lazio troviamo vari difetti di pronuncia: il gruppo “-GL” si pronuncia come se non ci fosse quindi “aglio” diventa “aio”, c’è poi il rotacismo e il passaggio da “NG” a “GN” così “mangiare” diventa “magnare” ed infine c’è difficoltà nel pronunciare la doppia “RR”

- In Campania  i dittonghi “UO” e “IE” sono spesso pronunciati con le vocali chiuse, quando invece dovrebbero essere aperte - In Calabria si raddoppiano le N

- In Sicilia solitamente si pronunciano le vocali aperte anche quando dovrebbero essere chiuse E via dicendo: ogni dialetto ha i suoi errori .

  Quali sono gli esercizi pratici di dizione per eliminare l’accento dialettale? Partiamo dalle regole fondamentali:

 

Esercizio n.1: gli elenchi e la lettura

 

Pronunciare i numeri da 1 a 20 utilizzando la medesima intonazione, scandendo bene e con calma. Fare lo stesso con i mesi dell’anno o i giorni della settimana.

Registrarsi e riascoltare. Prendere un testo breve e leggerlo con voce neutrale immaginando di essere un robot che non può avere cadenze dialettali.

Fare l’esercizio della matita descritto nel precedente articolo o leggere un testo a denti stretti sorridendo.  

Esercizio n.2: le sillabe e le T

 

Un altro esercizio utile per eliminare le cadenze dialettali  è la lettura sillabata, ovvero leggere il testo sillabandolo.

Consigliamo anche di aggiungere una T finale a tutte le parole per poterle sostenere fino in fondo.  

Esercizio n.3: le domande

 

Leggere un testo breve come se ciascuna frase fosse una domanda, qui si capiscono molto bene gli errori dati dalla pronuncia dialettale.

Ora leggere una serie di domande: -Come stai? -Quando te ne vai? -Cosa fai? -Dove abiti? -Quanto costa? Via via sempre più articolare in modo da controllare se si stanno facendo progressi con gli errori. Registrarsi e riascoltare.  

Esercizio n.4: le parole

 

Esercitarsi specificatamente con le parole con cui si incontra maggiore difficoltà in base al dialetto parlato per correggere i difetti di pronuncia. Registrarsi e riascoltare.

Non bisogna perdersi d’animo, bisogna fare esercizio costante, applicarsi con metodo e seguire le lezioni di dizione.

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Foto di Rodolfo Clix da Pexels

 

 

 

Elisa P
Andrea Mikaudios
Chi sono..

Nata a Cagliari, classe 1985, diplomata in socio-psicologia- pedagogia. Da sempre amante della scrittura e della lettura, in costante ricerca del proprio miglioramento personale

Pagina autore

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Ultimo aggiornamento: venerdì, 15 Gennaio, 2021

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