Come migliorare la meditazione Non ci sono voti.

Quando lo stress di asfissia, siamo come in cima alla montagna circondato dalle nuvole.
Meditare e scoprire , come migliorare la meditazione e importante, lasciate che il vento spazi via le nuvole per mostrare il cielo azzurro che c’è intorno a voi.

Tinta di poesia orientale questa metafora, inizia la guida per la seduta che seguirà.
Visto con una prospettiva puramente la carica si può suggerire di integrare la meditazione nelle proprie pratiche di igiene quotidiana, la meditazione in questo modo diventa una cura quotidiana per il proprio corpo e per il proprio spirito come una doccia l’igiene quotidiana e qualsiasi altra attività che porta beneficio al nostro spirito e al nostro essere.

L’idea di come migliorare la meditazione, non è nel fatto di proporre un tipo di vita religiosa e rigida, non si tratta di fare attività continua, di esercitarsi in posizione difficile quasi impossibili da realizzare.
Basta pensare ad alcune posizioni dello yoga, non è possibile poterne fare per una persona che magari ha un po’ di pancetta ed è fuori allenamento, tutte queste possibili forzature rappresenterebbero dei limiti per capire come migliorare la meditazione.
Limiti completamente inutili in quanto la meditazione non è un’azione ma è semplicemente una presa di coscienza della propria dimensione interiore.
Pensate ad un semplice fatto, lo yoga è composto da una serie di movimenti e di posizioni che portano a stati di coscienza diversi, ma in realtà, il vero yoga sarebbe quello istintivo quello naturale.
Mi spiego meglio: come molte cose quando parliamo di miglioramento personale sono state create a livello di tecniche e metodi con un semplice presupposto.
Analizzando i risultati di persone che con il loro impegno hanno raggiunto uno stadio elevato al livello di meditazione e a livello di spiritualità, si è analizzato il loro percorso, il cambiamento delle loro abitudini, le tecniche utilizzate la frequenza di quanto le hanno utilizzato.
In base a questa analisi è stato possibile pensare che ricreando il loro percorso le loro abitudini i loro esercizi si possa arrivare al loro stesso stadio di evoluzione, o quanto meno avvicinarsi ad esso.
Quindi ne deriva che lo yoga è uno schema di posizioni utilizzate da persone che con esse hanno raggiunto dei risultati concreti a livello spirituale che si è trasformato in cambiamenti emotivi, in termini di tranquillità in termini di ricerca interiore.
Il vero yoga, sarebbe quello istintivo cioè, quei movimenti che vengono prodotti da una persona che sta vivendo un particolare stato di coscienza, basta pensare al fatto di sbadigliare e tendere tutti i nostri muscoli, provate a dire che tutto questo non porta piacere e sensazioni veramente particolari.

In questo caso dobbiamo capire dove questi movimenti generano le sensazioni, e dove i movimenti sono una conseguenza di una richiesta del nostro corpo.
Allo stesso modo provate a fare un esperimento mettetevi al buio in una stanza da soli, o comunque in penombra, mettete una musica rilassante provate per un attimo, per quanto possibile, a non pensare a nulla e soprattutto a non giudicare quello che potrete fare.
Consegue che condizione essenziale sia quella di essere soli, anche se superfluo ho ritenuto opportuno sottolinearlo.
Provate a lasciarvi andare a quel tipo di musica ad occhi chiusi, e lasciare andare il corpo in movimenti completamente autonomi senza badare a quello che fate e a come lo fate.
Sicuramente, mi sento di affermare con certezza che tutto questo vi provocherà uno stato di benessere, di rinnovamento e di piacere estremo, durante l’esecuzione di queste posizioni un movimenti, o balli, non importa la forma in cui esprimersi, vi renderete conto che ad ogni singola posizione aumenterà la vostra sensazione di benessere.
È in quel momento voi state facendo yoga, il vero yoga quello istintivo.
E come dicevamo prima in base all’esperienza dei maestri queste posizioni sono state catalogate ed imitate per ricreare particolari stati.
Chiusa questa premessa partiamo con la piccola guida di un semplice esercizio di meditazione per migliorare la meditazione.
Dovete pensare che ogni giorno ogni istante la vostra mente viaggia fuori dal posto siamo completamente assorbiti da concetti esterni problematiche esterne di varia entità, spesso si scrivessimo su un libro tutti i nostri pensieri e a fine giornata eliminare quelli inutili e senza importanza rimarreste sorpresi nel vedere come al termine di questa selezione ne rimarrebbero ben pochi, e che spesso molti di questi sono conseguenze dirette di altri.

Guida per come migliorare la meditazione quotidiana.

Ogni mattina appena aperti gli occhi ricordatevi mentalmente di fare un piccolo passaggio, piccolo ma importantissimo.
Diventate consapevoli del vostro corpo.
Come si diventa consapevole del corpo?
Nella maniera più semplice possibile chiudere gli occhi concentrarsi sulla propria testa sentire ogni piccolo dolore ogni piccola sensazione di piacere il calore che provate a livello fisico sulla vostra testa poi passare al collo e fate la stessa cosa poi alle spalle le braccia rimanete qualche secondo, ma non troppo in ascolto della vostra parte per comprenderne ogni sensazione, ma senza il tempo di poterla giudicare coscientemente, e di poter interpretare un semplice formicolio alla mano come un presagio di qualcosa che non va.
Passate come uno scandaglio tutto il vostro corpo e poi provate per un secondo, a diventare consapevoli di tutto il vostro corpo ,vi renderete conto di come dopo un po’ esercizi, di come in quei pochi istanti il vostro corpo sarà al centro dell’universo e tutto quello che viene fuori non avrà in quell’istante alcun senso.
È importante prendersi qualche secondo per diventare consapevoli della nostra casa, perché il nostro corpo e la nostra, un luogo più o meno confortevole dove viene ospitato il nostro essere.
E quando nella normalità viviamo estraniati dalla nostra casa essa può sentirsi abbandonata, e quindi diminuire quel senso naturale di autodifesa, ignorare i messaggi che da esso ci provengono che sono importantissimi per mantenere benessere emotivo e fisico.
Al di là di quanto la medicina ufficiale vuole far credere, forse per incentivare la vendita dei farmaci il nostro benessere fisico e direttamente proporzionale al nostro benessere fisiologico.

Il secondo passaggio per migliorare la nostra abitazione:

La seconda cosa importante, a mio avviso, è quella di ricordarsi durante il giorno ogni ora ogni due ore di esercitare la cosiddetta respirazione consapevole.
Ecco in cosa consiste la respirazione consapevole, si tratta di andare in un posto tranquillo o comunque riuscire ad estraniarsi dall’ambiente circostante, è una pratica che si può fare anche in mezzo alla gente, respirare con il naso profondamente e cercare di ascoltare soltanto il proprio respiro, mentalmente può essere utile recitare alcune parole o affermazioni del tipo:
quando si inspira dire: io sono consapevole del mio corpo, io sono ora, io sono qui, io sono questo istante.
Quando si butta fuori l’aria dire:
sono consapevole di me stesso faccio pace e abbraccio stesso.
Chiaramente questo tipo di affermazioni, possono essere completamente personalizzabili, l’affermazione giusta si capisce quando una tale parola pronunciata ad alta voce un mentalmente genera un’emozione, che spesso è piacevole e tende a farci aumentare il nostro stato di consapevolezza.

Migliorare la meditazione: prima di andare a dormire.

Finita la giornata tutto quello che abbiamo vissuto provato, ci cade addosso.
Non è cosa rara, fare sogni strani che altro non sono che il modo del nostro inconscio di elaborare tutte le cose accadute per cercare nel suo modo di proteggerci.
Importante, sempre a mio avviso, ripercorrere con la mente tutto quello che è accaduto durante il giorno, soprattutto gli eventi che più ci hanno infastidito.
Pensate ad essi e cercate di dare una votazione al fastidio che gli hanno procurato da uno a 10.
Quando avete stabilito il punteggio, ripensate a quell’evento e pensate che non è l’evento in se ad essere negativo o positivo ma solamente il modo in cui noi lo interpretiamo, spesso una situazione ci infastidisce non tanto per quello che accade ma per quello che essa ci riporta alla mente.
È importante infatti chiedersi rispetto ad una tale situazione, una semplice domanda, da fare mentalmente.
Che cosa vuoi dire? Da che cosa mi proteggi?
Questo tipo di domande, porta sicuramente ha risposte, a volte sono immediate, a volte richiede del tempo ma la nostra mente è progettata per dare sempre delle risposte.
E fate attenzione a valutare la prima risposta che mi viene, cercando di non elaborarla con la parte cosciente.
Fatto questo vi considerate il punteggio che avete dato a quella situazione e di potrete stupire del fatto che il fastidio che li provoca e minore.
Quelli che vi ho dato sono semplici consigli e suggerimenti, è chiaro che qualsiasi pratica per il miglioramento personale richiede costanza esse, mi sento di affermare per la mia esperienza personale funzionano a prescindere, più si cerca di ascoltarsi più riusciamo a sentire, più cerchiamo di ignorare quella parte cosciente costruita dalla società e dal qualunquismo, che ci dice lascia stare sono tutte stronzate, più riusciamo a stare bene.
Ricordatevi questa semplice cosa, la nostra società è costruita sul disagio e sullo stare male, ogni cosa che c’è stata inculcata nella mente e tesa all’ottenere duramente tutto, che nulla arriva facilmente, l’unica cosa reale e che per ogni cosa serve impegno, ma l’impegno è piacere, stare male significa cercare aiuto appoggiarsi agli altri cercare professionisti e quindi essere tasselli di una grande macchina che ci rende dipendenti, non tanto dagli altri in genere, ma dalle figure poste dall’inquadramento della società come riferimento, figure, che alla fine tendono a manipolare le tue decisioni e con esse la tua vita. Fortuna e felicità per te.

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