Come riprogrammare il subconscio: in questa immagine la mente che si vede in mezzo all'energia dell'universo
Come riprogrammare l'inconscio, ecco una tecnica che può aiutarti

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Tutti abbiamo sentito parlare del subconscio, ma di cosa si tratta? Perché è tanto importante? E perché potremmo aver bisogno di riprogrammarlo?

Il subconscio è una parte nascosta di noi, che però ha una grande importanza nella nostra vita. Questa parte segreta di noi, controlla la nostre azioni e le nostre scelte ed è determinante in tutti gli ambiti della nostra vita.

Di seguito andremo a vedere che cos’è, di preciso, la mente subconscia ma soprattutto come e perché potrebbe rendersi necessario riprogrammarla.

Esempio dell'iceberg che rappresenta il conscio e il subconscio

 

Che cos’è il subconscio?

La nostra mente, in modo molto semplice, può essere divisa in due parti: una parte conscia ed una inconscia (è questo il termine corretto in psicologia). Il termine “subconscio” indica la linea sottile fra inconscio e conscio, ma nel nostro parlato viene usato come sinonimo di inconscio.

La prima ha la capacità di pensiero e di ragionamento, filtra gli input ed è in grado di dire sì o no a ciò che ci viene proposto.

La mente inconscia invece assorbe tutto, si è sviluppata prima che compissimo sei anni, sulla base degli stimoli che ci arrivavano dal mondo esterno.

Da questi stimoli ha costruito la nostra immagine e i parametri in base a cui scegliere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Questi paramenti controllano le nostre scelte e continuano a svilupparsi negli anni, influenzati dalle persone con cui siamo a contatto.

Possiamo immaginare il nostro subconscio come la nostra banca dati: vi sono racchiusi suoni, odori e ricordi sin dai nostri primi anni di vita.

 

Il guaio dell’inconscio è che noi non vi abbiamo accesso diretto, si può sondare solo tramite tecniche specifiche.

Purtroppo dalla nostra parte inconscia possono derivare anche psicopatologie, ed in tal caso è necessario più che mai riprogrammarla.

Esistono dei metodi per poter riprogrammare il subconscio, alcuni si possono effettuare con i terapisti (come l’ipnosi e l’Emdr) ed altri si possono effettuare anche da soli.

È chiaro che in caso di patologie psichiche è sempre meglio parlare con un professionista.

 

Tutto questo va tradotto in termini pratici, quindi facciamo degli esempi.

Se noi ci vediamo grassi, senza esserlo realmente, è perché nel nostro subconscio si è formata questa immagine di noi e la nostra mente inconscia approva le affermazioni come “Quanto sono grasso” oppure “Non piacerò mai a nessuno perché sono grasso” etc. Se proviamo a remare contro dicendo invece, ad esempio, “Sono magro e sto bene”, il subconscio andrà a sabotare queste affermazioni, perché non coincidono con i suoi schemi.

 

Altro esempio: vorresti aprire un’attività, ma ti è sempre stata inculcata l’idea che è molto più semplice lavorare come dipendenti senza assumersi grossi rischi.

La mente conscia cercherà di raggiungere l’obiettivo, ma verrà sabotata dalla mente inconscia e dalle sue credenze.

 

Tuttavia, prima di parlare di riprogrammazione occorrerebbe conoscere alcune caratteristiche fondamentali del subconscio.

La mente subconscia è:

  • suggestionabile, quindi si può controllare attraverso la suggestione;
  • assorbe tutto senza interpretare, quindi in maniera letterale;
  • non è analitico, non discerne fra logico ed illogico o negativo e positivo;
  • prende tutto sul serio, anche le battute e gli scherzi

Perchè occorre riprogrammare il subconscio?

Può essere che, nei nostri primi anni di vita, siamo stati esposti ad input negativi e che questo sia continuato negli anni.

Da ciò deriva che l’inconscio ha sviluppato convinzioni limitanti, parametri che ci causano problemi o addirittura che ci abbia portato a sviluppare patologie psichiche.

In tal senso occorre riprogrammarlo attraverso tecniche specifiche.

Di seguito andremo a vedere delle tecniche, ma resta inteso che nel caso di patologie è bene rivolgersi ad un terapeuta.

 

Come riprogrammare il subconscio

Ci sono tante e diverse tecniche, per riprogrammare il subconscio, alcune possono essere utilizzate da soli, per altre invece occorre rivolgersi ad un professionista.

Vediamo da quali basi occorre partire per poter riprogrammare la mente inconscia:

– Rimuovere le influenze negative

Ovvero non restare a contatto, e non vivere, in un luogo in cui si è circondati da negatività o con persone che ti criticano o ti mettono i bastoni fra le ruote.

– Sviluppare la visualizzazione

La visualizzazione è una delle basi per poter riprogrammare l’inconscio. In questo caso la nostra alleata è la mente conscia, che deve sviluppare delle immagini in cui ci figuriamo mentre raggiungiamo i nostri obiettivi.

– Usare le affermazioni positive

Le affermazioni positive hanno un grande potere, a patto che si usino degli accorgimenti.

Ad esempio usare il presente e non il futuro nel formularle, evitare di usare negazioni come “non” e ricollegarle alla visualizzazione di prima. L’alleata fondamentale in questo caso è la ripetizione, più ripeti più il concetto si fissa.

– Meditazione

Anche la meditazione, e le tecniche di rilassamento, sono delle preziose alleate. Quando le pratichiamo associamole ai toni binaurali, ovvero frequenze comprese tra i 4 e i 7 Hz, che favoriscono concentrazione, rilassamento ed apprendimento.

Il training autogeno è un’altra importante tecnica di rilassamento che è in grado di influenzare il subconscio (si può imparare anche online).

– Ipnosi e Emdr

Sono due tecniche usate dai professionisti per riprogrammare l’inconscio. La prima è molto famosa,  la conosciamo tutti. La seconda è la tecnica dei movimenti oculari, per cui il terapista fa compiere diversi spostamenti agli occhi mentre il paziente ricorda dei momenti dolorosi.

 

Le tecniche per riprogrammare il subconscio

 

Andiamo ad osservare da vicino la prima tecnica, ovvero la visualizzazione.

Cosa ci occorre: un luogo calmo e tranquillo, nessuno che ci disturbi.

Sediamoci comodamente e facciamo dei respiri profondi. Liberiamo la mente.

Visualizziamoci mentre otteniamo ciò che desideriamo: una casa nuova, il lavoro che vorremo fare, la salute o ciò di cui abbiamo bisogno e che non riusciamo ad ottenere.

Sicuramente noterete la similitudine con la legge d’attrazione, perché in effetti la stiamo utilizzando.

Bastano 15 minuti, si può impostare un timer volendo, magari ogni giorno. È consigliabile iniziare con dieci, quindi minuti perché la mente tende a distrarsi facilmente. Poi con il tempo si può prolungare.

 

La seconda tecnica si riaggancia alla prima: si tratta delle affermazioni positive.

Le affermazioni positive si possono usare in qualunque momento, ma se abbinate alla visualizzazione ne potenziano l’effetto.

Come si possono usare? Ad esempio si possono scrivere, si può tenere un diario delle affermazioni positive; oppure si possono registrare ed ascoltare mentre ci addormentiamo in modo da assimilarle durante la fase REM.

Molto importante osservare le regole:

  • usare solo il presente, quindi “sono una persona di successo” non “sarò”;
  • evitare di usare negazioni come “non”;
  • ripetizione, più si ripete più si assimila;
  • associare l’affermazione ad un sentimento ed un’immagine positiva

 

Esempi di frasi da utilizzare:

  • Mi sento davvero bene con me stesso;
  • Io amo me stesso;
  • Io sono ogni giorno più positivo;
  • Io credo nei miei obbiettivi;
  • Io sperimento gioia ogni giorno;
  • Io sono una persona meravigliosa;
  • Io sono orgoglioso di me stesso;
  • Io posso creare ogni cosa che voglio;
  • Io attraggo facilmente nuove e vincenti opportunità;
  • Io merito una vita meravigliosa;
  • Io credo in me e nelle mie capacità;
  • La mia mente è potente;
  • Io ora risolvo ogni problema;
  • Io imparo velocemente

 

Nella terza tecnica parliamo di meditazione e toni binaurali

Anche in questo caso si possono adoperare i due strumenti insieme.

I toni binaurali sono suoni in grado di alterare le onde cerebrali. A seconda di ciò che stiamo facendo abbiamo diverse onde cerebrali attive: le Gamma per le attività motorie, ad esempio, le Alfa quando siamo rilassati e le Beta quando siamo concentrati.

Questi suoni possono essere abbinati alla meditazione ed alla visualizzazione.

Cosa ci serve per praticare la meditazione? Un luogo tranquillo, vestiti comodi e cuffiette per i toni binaurali.

Iniziamo con dei respiri profondi, calmiamo la mente e l’animo. Ora osserviamo i pensieri che arrivano, senza giudicarli e senza allontanarli.

Concentriamoci sul respiro e visualizziamo ciò che vogliamo davvero, immaginando di averlo già ottenuto.

 

Un’altra pratica simile ed interessante coinvolge i chakra.

I chakra sono i centri energetici situati lungo la colonna vertebrale, e corrispondono a diversi organi e ghiandole.

In questa tecnica ci si focalizza su ogni chakra, associandolo ad affermazioni positive.

I chakra sono sette, pertanto andremo a formulare sette affermazioni che includano fra si come: “ mi sento protetta/o e sicura/o”, “Ho fiducia nelle mie capacità”, “Mi sento forte ed equilibrata/o”, “Io mi amo e mi accetto completamente”, “Dono e ricevo amore incondizionatamente” e così via. Possiamo sempre porre i toni bineurali in sottofondo per rimarcare l’assorbimento di queste affermazioni.

 

 

 

Andrea Mikaudios

Andrea Mikaudios

La mia passione è la crescita e la trasformazione umana, intesa come acquisizione di metodi e strategie per ottimizzare le competenze e le capacità. Credo che i limiti, la maggior parte almeno, sono volontari e mentali, quindi trasformabili.

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