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Omaggio Ricchezza


Questo articolo è una mia confessione, ti parlo di come si fanno i soldi e del mio passato.

Con la speranza che ti sia utile per migliorare il tuo presente. Ti chiederai se io ho fatto i soldi, è una domanda legittima, sappi che me ne sono passati parecchi per le mani, ma non li ho usati nel modo giusto.

Fino a quando non ho compreso che imparare come si fanno i soldi non è la cosa più importante, la cosa più importante e comprendere come allineare il desiderio di possedere denaro al fatto che esso deve servire per permetterti di essere te stesso.

Indipendentemente che ti occorra un lavoro da 1000 euro al mese o 1.000.000 di euro al mese.

Fino da giovane mi chiedevo come si fanno i soldi.

Tanto tempo fa, nella mia ricerca spasmodica di scoprire come si diventa ricchi, ne ho fatte di tutti i colori, pensa che in giovane età cominciai subito a coltivare l’interesse per l’energia e le manifestazioni dello spirito e la mente verso la materia, la prima cosa che colse il mio interesse fu l’occultismo, la Magia in generale.

Mentre i miei coetanei si radunavano per giocare a calcio davanti casa, io stavo rinchiuso in casa a divorare libri di Jorg Sabellicus, Eliphas Levi e quanto altro ci fosse sui rituali Magici.

Ti chiederai cosa c’entra scoprire come si fanno i soldi e la Magia? Il mio istinto, primitivo e volitivo mi suggeriva che per cambiare la propria sorte esisteva un’altra via; mi rifiutavo di credere che il fatto di essere nato in posizione svantaggiata dal punto di vista economica potesse rappresentare la tomba dei miei desideri e sogni.

Un potere altre il denaro.

Non so se ti capita mai, ma io avevo una certezza, forse l’unica: ovvero che nell’uomo esiste un potere più grande, più grande della materi a e delle situazioni, sapevo che esiste una forza da scoprire che in qualche modo può cambiare le esistenze.

Le mie conoscenze erano talmente vaste sull’argomento Magia da essere stato il primo precursore dei servizi telefonici dedicati all’occultismo, sarei diventato ricco sfondato, ma la paura mi frenò, e la concezione del denaro che possedevo mi fu di ostacolo. Oltre ad una coscienza ecologica che è l’unica cosa di me che non ho cambiato.

Come coscienza ecologica mi riferisco al fatto di non fare soldi alle spalle delle persone, non approfittarsi insomma.

Paura di arricchirmi

Dopo alcune esperienze che avevano funzionato alla grande, ma che interruppi volontariamente per il mio pessimo rapporto con il “ricevere denaro” trovai un lavoro in una fabbrica a Prato, pensai che entrando nel mondo “normale” del lavoro mi sarei sentito più sicuro, più giustificato nel guadagnare denaro.

Era un lavoro temporaneo per me, la mia intenzione era di “tirare su un po di grana”  e lo trovai in un modo insospettabile. Certo detto così sembra un guadagno da poco, ma in quei tempi: mi riferisco agli anni 90′, le aziende tessili Pratesi permettevano di guadagnare bene.

Un lavoro semplice ma pagato bene: ecco la mia ricompensa.

Certo erano lavori impegnativi, ma potevano farti guadagnare anche 3 milioni di lire al mese. Spesso ho superato i 3.800.000 lire.

Ricordo la mia ammirazione per il titolare dell’azienda, una persona appena oltre la cinquantina, ricco, potente ed influente; ti posso assicurare che non si faceva mancare di nulla.

Ricordo che un giorno gli chiesi:” Vorrei essere come lei” e lui mi rispose:”Caro Andrea, se svuotiamo le nostre tasche su un tavolo, ti posso assicurare che poi ognuno riprende le sue cose”.

Al momento non capii cosa voleva dirmi, ero accecato dal pensiero su come si fanno i soldi velocemente, ma quella frase unita dal suo sguardo mi rimase impressa, e poi a distanza di un po di anni e di esperienze ho compreso cosa volesse dirmi.

Quanto tempo per capire come fare denaro.

Molto tempo fa, ero un ragazzo che dedicava la sua vita nel cercare di capire come si fanno i soldi. Per me era importante, quasi fondamentale riuscire a svelare quanto ci fosse da capire sulla ricchezza e il denaro.

Sinceramente, vengo da una famiglia in cui di soldi cene erano pochi, e quindi, come puoi immaginare, la mia idea fissa e convinzione era verso i guadagni e la ricchezza.

Scoprire come si fanno i soldi voleva dire risolvere ogni problema.

Ero convinto che per vivere felici fosse indispensabile capire come si fanno i soldi, e che avere tanto denaro velocemente fosse l’unico modo per essere felice e soddisfatto.

Tutto quello che andava storto nella mia vita, dalle relazioni, alla salute dei miei cari era per me dovuto alla mancanza di denaro. La soluzione era solo una: comprendere rapidamente come si fanno i soldi.

Non fraintendermi, avere possibilità economiche è importante. E’ inutile essere ipocriti, i soldi non danno la felicità ma possono aiutare parecchio! 🙂

Il mio problema, o meglio, quello che poi ho compreso come un problema nel mio rapporto con il concetto di ricchezza e l’idea di come si fanno i soldi, era legata alla concezione stessa del possedere il denaro.

La cosa curiosa che voglio brevemente raccontarti è come ottenni il lavoro alla fabbrica.

Per guadagnarmi da vivere, nonostante ancora studiassi, lavoravo la sera in un ristorante come cameriere, e li conobbi Daniel, il figlio della cuoca che abitava sopra il ristorante.

Eravamo molto amici, era leggermente più giovane di me, ma condividevamo un sacco di idee e passioni. Allora un giorno, siccome lui cercava lavoro in fabbrica, mi chiese di accompagnarlo per dei colloqui.

Come è andata..

E ci trovammo insieme nell’ufficio di questa grande azienda tessile. Premetto che le mie giornate passavano nel visualizzare tutte le cose che mi mancavano, mi vedevo libero e pieno di soldi.

Il futuro datore di lavoro cominciò a fare delle domande al mio amico: sulle sue esperienze precedenti, sulla sua disponibilità e quantaltro servisse per creare un quadro del soggetto da esaminare.

Nel frattempo mi guardava con una certa curiosità, ed a un certo punto si rivolse a me, che ero in disparte con un abito elegante e un’aria di strana superiorità e disinteresse a quanto avveniva.

Mi chiese: ” ma a te, non interesserebbe lavorare con noi?”

Ed io risposi:” Sinceramente no, non ho mai pensato di fare l’operaio“, e lui replicò:”perché?” e io gli dissi:”ma, non saprei forse si guadagna poco io ho altre ambizioni”.

Udendo questa mia risposta un po sfrontata egli mi rispose:” guarda che sbagli, i guadagni sono buoni, e poi mi piace la gente ambiziosa e sicura di se”, aggiunse:” lasciami il tuo numero, magari cambi idea?” e io:” tanto ho il vostro”, e lui:” preferisco avere il tuo se non è troppo disturbo”.

Acconsentii a lasciare il mio recapito, e fra un pensiero e l’altro e un giorno e l’altro passati a capire come si fanno i soldi, giunse una chiamata.

Incredibile, avevano scelto me, offrendomi un posto di rilievo, e il mio povero amico Daniel che aveva anche esperienza di quel lavoro fu snobbato alla grande.

Il quel momento assaporai cosa significava attrarre il denaro, o meglio ciò che lo può portare.

Ho lavorato in quell’azienda per 6 anni, poi me ne sono andato: volevo sempre di più.

Come si fanno i soldi

Attraevo il denaro e lo respingevo al tempo stesso.

Ma comunque, nonostante i miei colpi di fortuna, anche se di questo non si trattava: le casualità si moltiplicavano, non poteva essere un caso.

IL mio rapporto con il denaro aveva qualcosa di esplosivo e drammatico al tempo stesso.

Credo di essere stato una delle prime persone ad usare la legge di attrazione o di risonanza, senza avere la minima idea di cosa fosse.

Certo potrai chiederti, ma perché se potevi accedere a queste risorse non le hai usate per ottenere qualcosa di meglio?

La risposta è nei miei condizionamenti, quello che io credevo essere la mia verità su me e il denaro.

Ho avuto un sacco di manifestazioni, pensa che la mattina in cui decisi di lasciare la fabbrica detti le dimissioni, e il pomeriggio stesso, pieno delle mie idee e convinzioni in quel caso potenzianti decisi di comprare “La pulce” un giornale di annunci.

Aprii la prima pagina in cui vi erano le offerte di lavoro nella mia zona e telefonai al primo numero in cui veniva richiesto un verniciatore esperto.

Non avevo idea di cosa volesse dire verniciare.

Appena giunsi in quella ditta mi accolse la principale, una donna giovane e simpatica che subito comprese il mio bluff, anzi ad essere sinceri detti buca al primo appuntamento, e gli inventai una storia talmente assurda da non crederci neppure io.

Venni assunto e in capo a un mese, dopo che avevo imparato qualcosa di quel lavoro mi trovai a guadagnare da verniciatore, senza mai verniciare nulla.

Mi limitavo a pulire i pezzi da verniciare, con un certo risentimento dei colleghi anziani, ma venni via anche da quel posto.

Era come una magia, non sbagliavo un colpo, ma volevo la mia occasione d’oro.

Mi resi conto ben presto che anche affannandomi a  capire come fare soldi , non riuscivo a ottenere nulla, più guadagnavo e più non trattenevo la ricchezza, e cosa forse peggiore non mi sentivo completo e realizzato.

Ero entrato in un circuito mentale in cui mi ripetevo: appena trovo il lavoro che desidero tutto cambierà. Stavo solamente procrastinando una analisi, senza la quale le cose non avrebbero preso la piega desiderata.

Mi resi ben presto conto che tutte le mie azioni, anche se contraddistinte da una grande fortuna, secondo quello che si poteva notare dall’esterno risultavano fallimentari.

Cercavo sempre e solo un certo tipo di lavor.

Anche se, come nel caso dell’annuncio la scelta non fu volontaria.

Essa fu  quasi casuale, finivo sempre a cercare lavori dai lunghi orari e particolarmente duri.

Una scoperta dal passato: ecco perché il denaro mi rendeva inquieto.

Quando un giorno mentre guardavo delle foto della mia infanzia, scopri una pagella delle elementari

.In questa pagella vi era un giudizio che per me fu una coltellata in pieno petto.

Si leggeva:” il ragazzo è solitario e malinconico, tende a sottovalutarsi e sottostimarsi, a mio avviso si sente schiacciato dall’influenza oppressiva della madre”.

Infatti caso strano l’anno seguente dal ricevimento di questa pagella mia madre mi cambiò scuola, questo lo ricordo.

Dopo quella “interessante” lettura affiorarono in me un sacco di ricordi, che credimi, forse non avrei voluto ricordare. Ricordo un episodio che vide protagonisti me, mia madre e il nostro vecchio padrone di casa.

Un giorno il Signor B.  si presentò a reclamare il suo affitto, o forse i suoi affitti arretrati, mi ricordo che mia madre lo fece sedere nel piccolo salottino di casa, e ricordo che lui non si sedette sulla poltroncina come normale, ma sul bracciolo.

Che era fine e di legno, e lui un uomo assai pesante, tanto che il bracciolo in questione si ruppe. Subito mia madre si irritò e ricordo la risposta del proprietario di casa:” tanto con tutti i soldi che mi dovete non credo mi chiediate i danni” seguito da una bella risata!

Poi, appena il personaggio se ne fu andato, ricordo la rabbia e questa esclamazione:”maledetti soldi”.

Ecco che appena ricordai la frase, e la pesantezza della situazione sentii forte in me la sensazione che rivivevo ogni volta che mi trovavo con dei soldi a disposizione.

Uno strano disagio, un dolore di fondo ( ti spiego cosa intendo per dolore di fondo in questo articolo) amplificato all’ennesima potenza.

Era una sensazione di disagio, con una grande voglia di “gettare via” di allontanarmi da quei “maledetti soldi”.

In realtà uno dei problemi ( non fu il solo) che avevo con il denaro era la convinzione acquisita verso i 12 anni che il denaro era qualcosa di negativo di cui liberarsi, e nonostante le mie pratiche per attrarlo funzionassero, mi trovavo con un profondo conflitto che mi spingeva a spenderlo per liberarmene.

In oltre capii da altri ricordi, e con l’aiuto dei miei fratelli maggiori che l’idea e l’informazione comunicataci da mia madre era quella di scegliere un lavoro “duro” che pochi vogliono fare, per essere sicuri che fosse facile ottenerlo e difficile da perdere ( in quanto non ambito).

Le insicurezze di mia madre.

Mia madre trasferiva la sua insicurezza su di me, anche in relazione alla condotta di mio padre che lasciò un lavoro relativamente sicuro per fare l’auto riparatore per conto proprio, con pessimi risultati essendo anche dedito all’alcool.

Questa scelta mia madre non gliela aveva perdonata, vi attribuiva tutta la responsabilità della sua vita poco agiata, e come spesso accade, sicuramente a fin di bene ( nella sua mente) volle trasferire ogni sua paura, e la sua visione del mondo e del denaro.

La ricchezza che spaventa.

Ecco perché quando mi approcciai all’attività imprenditoriale dell’occultista telefonico che mi portò a stipulare un contratto pubblicitario con la testata “Secondamano” di 9.800.000 l’anno che nemmeno sfruttai, e un contratto con un ufficio in affitto da 1.500.000 mila lire al mese.

Dopo 2 mesi dalla stipula fui preso dal panico, arrivarono un sacco di chiamate e molti clienti, era una cosa nuova, pensa che in soli due mesi saldai i miei debiti oltre 10.000.000 di lire, e chiusi la mia esperienza per paura che sarebbe finita male.

Inconsciamente seguii i dettami di mia madre, barattai tanti soldi con la sicurezza di un lavoro brutto ma fisso.

Come si fanno i soldi? Lavorando sulle convinzioni.

Ho dovuto lavorare sulla mia convinzioni. Ho creato una guida online per spiegarti come procedere, come ti ho detto è rimasta in me l’onestà e la correttezza di cui sono fiero, e potrai vedere che lo cedo ad un prezzo ridicolo.

Credo che possa aiutarti, e spero che questa mia confessione e racconto privato possa in qualche modo aiutarti.

E poter considerare il tuo rapporto con il concetto del denaro e su come si fanno i soldi.

Grazie, una vita felice e piena di quello che ti serve: commenta e esprimiti ci tengo alla tua opinione.

 

 

 

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