Stai per scoprire come smettere di lamentarsi e finalmente dare una svolta alla tua vita: quantomeno iniziare a pensarci!.

Purtroppo lamentarsi è un’abitudine comune a molti di noi, compatirci ed esprimere agli altri il nostro disappunto sulle questioni della vita che non vanno, a parer nostro, come dovrebbero, è un vero e proprio stile di vita.

Quindi sarebbe opportuno imparare come smettere di lamentarsi e cominciare a diventare consapevoli del fatto che ogni cosa accada è una nostra responsabilità.

Il fatto di lamentarsi, è un’abitudine un sistema automatico che si innesca ogni volta che ci troviamo di fronte ad altre persone.

Come dicevamo, ogni cosa accade e sotto la nostra responsabilità, questo non deve essere assunto come un peso, da portare sulle spalle, anzi, si tratta dell’espressione della nostra più grande libertà e potere: il libero arbitrio.

Se vogliamo “fare finta che”, tutte le nuove scoperte: che poi tanto nuove non sono, della fisica quantistica possano essere ritenute una valida alternativa al pensiero comune, che fino ad oggi abbiamo considerato reale e realistico, dobbiamo considerare il fatto che la realtà è una nostra diretta creazione.

Risulta sempre più importante capire come smettere di lamentarsi, proprio perché il fatto stesso di farlo, rappresenta una dichiarazione che descrive dettagliatamente tutti i nostri problemi, li descrive al presente, spesso vengono enunciati come “grossi problemi irrisolvibili” e sono anche accompagnati da sentimenti di pesantezza e di dolore.

A parte il fatto, che una persona lamentosa, crea comunque intorno a sé una realtà non molto soddisfacente, tutte le persone sicure di sé, che hanno speranza di realizzare dei sogni, e obiettivi molto chiari nella mente, sicuramente si allontanano da questi individui.

È inevitabile constatare come una persona ha un suo obiettivo chiaro, determinato ed è intenzionata ad arrivare fino in fondo, non vuole avere intorno una persona che non fa altro che lamentarsi.

Essa può solo essere un elemento demotivante.

Per imparare come smettere di lamentarsi dobbiamo cercare di ascoltarci, perché è vero che molto spesso non ci rendiamo più conto di farlo, oramai è diventato un sistema meccanico, quasi inconscio.

Per poter realizzare l’obiettivo di smettere di lamentarsi, è opportuno valutare la presenza. Ho scritto un articolo molto semplice che parla di presenza, se vuoi leggerlo per approfondire puoi trovarlo in questa pagina, ma ad ogni modo adesso ti spiego velocemente quello che intendo dire.

La presenza  non è che il contenitore dove si trovano tutti i nostri pensieri tutte le nostre convinzioni, la nostra personalità insomma.

La presenza siamo noi, ed è soltanto se riusciamo a staccarci dal nostro chiacchiericcio, un dialogo interiore e osservarlo dall’esterno – o per meglio dire da un’altro punto di vista – possiamo diventare immediatamente consapevoli del momento in cui cominciamo a lamentarci.

In questo può venire in aiuto anche l’opinione degli altri, sicuramente ti è capitato di rivolgerti a qualche amico o amica dicendo: “La vuoi smettere! Sei sempre a lamentarti!”

Credo che a tutti sia successo una volta nella vita o di averlo detto o di sentirselo dire.:-)

Nel mio processo personale di miglioramento ho sempre cercato di staccarmi dall’opinione altrui, ma in questo caso può venirci in aiuto.

Come smettere di lamentarci: la nostra realtà come uno specchio.

L’argomento di cui parliamo in questo capoverso è interessante, la nostra vita, o per meglio dire la nostra realtà è come uno specchio!

Tutto quello che avviene nel nostro mondo interiore viene proiettato il visto da noi in uno specchio, chiaramente si tratta di uno specchio metafisico, non è reale anche se è estremamente reale tutto quello che produce.

Come smettere di lamentarsi risulta importante per vivere bene con gli altri: nell'immagine un uomo si lamenta e una ragazza si tappa le orecchieQuesto principio è stato introdotto da Vadim Zeland, il creatore del Transurfing, questo tipo di disciplina o metodo, è molto interessante e ci parla della gestione della realtà.

L’idea del Transurfing parla di due forme di realtà: quella fisica, che può essere toccata, la realtà che tutti noi conosciamo, e quella metafisica che non si può toccare ma che è reale esattamente come la prima, anzi la realtà metafisica spesso genera quella fisica.

 

Si parla di uno specchio, introducendo il concetto che noi tutti guardiamo nel riflesso dello specchio quello che siamo, convinti che il riflesso sia la realtà e che possa agire e crearsi con una sua intrinseca autonomia.

Quindi il riflesso sarebbe l’universo materiale, il soggetto che vi si riflette sarebbe la fonte metafisica. La persona “incantata” che guarda lo specchio convinto che non esista altra realtà, è logicamente convinto che quella realtà non sia gestibile, e per questo motivo finisce per vivere in balia degli eventi, con la finta convinzione che non possiamo prendere nessun tipo di decisione, e che la realtà, sia quello che capita, completamente governata dal caso o dalla volontà degli altri.

Tutto questo lo introduco per farti comprendere un semplice concetto, che chi vive lamentandosi continuerà a vivere piangendosi addosso.

In effetti l’universo, o chi per lui, ci dà esattamente quello che noi desideriamo, lamentandosi in continuazione esprimiamo nel momento presente sia verbalmente che emozionalmente l’intenzione di lamentarci, quindi l’universo ci darà esattamente quello che vogliamo: altri motivi per lamentarsi.

Come smettere di lamentarsi: un trucco semplice e potente.

Appena ci rendiamo conto che la nostra realtà è una lamentela continua, che tendiamo sempre a rammaricarci e a piangerci addosso, certamente può venire in aiuto qualche esercizio per sviluppare la presenza.

Una pratica molto semplice può aiutare è quella di cercare di ascoltarsi, sentire quello che diciamo nel momento in cui lo facciamo, appena ci rendiamo conto che stiamo entrando nel nostro vortice di lamentele suggerisco di trovare un segno convenzionale, che potrebbe essere lo schiocco delle dita, battere le mani, o anche semplicemente una parola che funga da richiamo mentale.

Questo segno ci darà l’input a ritornare in noi, e a ricominciare ad osservarci da un punto di vista esterno, rendendoci conto che lamentarci con qualcuno o anche di qualcuno non farà altro che aumentare le nostre possibilità di ricevere motivi per potersi lamentare.

Detto questo non bisogna pensare che l’universo sia “un dio” che ci dona qualcosa, si tratta del modo in cui gli esseri umani possono interagire con il tutto.

Parlando in questi termini potranno sembrare cose strane, per non dire folli, e vi posso garantire che l’ho pensato anch’io.

Ma la mia storia personale, la mia esperienza mi dice che funziona proprio in questo modo, se navighi su Internet che renderai conto come non sono il solo a dirlo, anzi, è come se si stesse assistendo ad un “risveglio collettivo”, per troppo tempo l’essere umano si è lamentato senza fare nulla, convinto che la sua vita sia in balia di qualcun altro, oppure del caso, oggi, molto lentamente comincia a prendere campo una nuova realtà, una realtà che ci vede interpreti e autori della nostra vita del nostro destino, e cosa più importante della nostra felicità.

Un abbraccio da Naxos.

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