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Donna che cerca di rendere felice un uomo

Quindi tu vuoi rendere felice un uomo. E non solo: vuoi sapere come fare. Allora ti pongo una domanda: perché rendere felice un uomo?

Meglio ancora: perché ti rende felice il rendere felice un uomo? Lascia che, in quanto uomo, ti dica qualcosa che forse ti stupirà, ma che spero tolga di mezzo metà dei problemi.

L’uomo non sa cosa lo rende felice!

A volte è una calza autoreggente, a volte una scarpa, a volte la voce, a volte le mani e i piedi, molto più comunemente il seno, ma sono sempre solo parti che colpiscono la sua fantasia in momenti della sua vita, fissazioni che lo stimolano nell’immaginario da un punto di vista esteriore.

Poi ci sono i comportamenti – sessuali, sociali, familiari – che lo rassicurano e lo appagano. Scopre, spesso, quello che lo rende in-felice, ma lo “scopre” vivendolo.

Perché non sa cosa lo rende felice.

Crede che, avendo sperimentato una volta una determinata cosa che gli ha dato piacere (ben diverso che l’essere felice), se la riavrà sarà ancora felice. Questo, quando succede, sottintende che si devono manifestare tutte le condizioni emotive, fisiche e ambientali in cui quell’evento è avvenuto. Cosa assolutamente impossibile perché c’era un’altra donna, aveva meno anni lui, faceva un altro lavoro e il suo rapporto col conto in banca era diverso, aveva altri amici, non aveva ancora fatto esperienza di conflitti di coppia e non si era ancora “lasciato”, e vai di esempi.

Non sa che quell’evento è accaduto in quanto irripetibile. Non sa che quando è avvenuto non c’era nessuna strategia dietro. Non sa che, se ha provato piacere e si è sentito felice, al 90% è dipeso da lui.

Perché se ci si sente felici è a causa di una concomitanza di fattori assolutamente spontanei che, se si pretendesse di ricrearli, non sarebbero più spontanei.

Tolto di mezzo metà del carico, pensiamo all’altra metà: tu.

Una cosa posso dirtela con certezza ed è che, se a te non piace quello che a lui piacerebbe, non piacerà neanche a lui. Che sia cucinare le melanzane alla parmigiana o fare sesso orale, che sia camminare in montagna o indossare il tacco 12, se ti forzi a farlo perché a lui piace, ma a te no, ce se ne accorge. Perché viene fuori uno schifo.

Al limite, che magari non ci hai mai pensato, domandati come mai non ti piace, se è una cosa totalmente distante da te o se hai qualche trauma da risolvere (io per esempio non potrei mai cucinare la parmigiana perché sono allergo-fobico al formaggio) o se, provandoci, comincerà a piacerti. Ma se non piace a te, il fatto che lo fai perché piace a lui è irrilevante, perché verrà fuori una schifezza nonostante tutto il tuo impegno.

A questo punto ti sarai arrabbiata con me perché non ti do quello che vuoi, non ti ho reso felice…

Colto il punto?

Renderlo felice ti rende felice?

Dai, torniamo alla domanda iniziale: perché ti rende felice il rendere felice un uomo? Perché per essere felice hai bisogno di sapere come rendere felice lui? Perché lui non è felice unicamente per come sei e per le cose che fai?

Già, c’è qualcosa che non va nella vostra relazione.

Posso dirti cosa, secondo me? Se non vuoi saperlo, non continuare, che tanto te lo dico.

Siete diventati dipendenti uno dall’altro, come i tossici. Che sono stati bene la prima volta e poi chiedono alla sostanza introdotta di dar loro gli stessi effetti, senza tener conto che ormai ha rovinato loro il sangue, che ha solo fatto aumentare loro l’ansia di provare quella sensazione iniziale.

E non sto parlando di te, ma di entrambi. Se tu ti metti a cercare un modo per renderlo felice è perché non lo è, tu credi che dipenda da te, sei infelice per questo e…

Per prima cosa, quindi, io fossi in te, cercherei di fare il punto della situazione se siete insieme da tempo, o lascerei perdere la storia se non avete ancora incominciato.

Non si può far felice un uomo, né si può far felice una donna. Si può solo scoprire che un uomo è felice per come sei e una donna è felice per come è l’uomo spontaneamente.

È sullo “spontaneamente” che io concentrerei la mia attenzione, che è esattamente all’opposto di una strategia manipolatoria tesa ad ottenere un risultato. Che in primis non è Amore, ma che, anche, toglie tutta la leggerezza e la gioia di esprimere sé stessi per quel che si è. Perché solo i bambini fanno le cose per far felice la mamma, guarda caso perché lei glielo chiede e lo fa per addomesticarlo.

Io ti propongo di trovare il modo di approfondire in te questo bisogno, che se sei un’adulta c’è qualcosa che è andato storto fin qua.

Se vuoi che un uomo sia felice, serve prima di tutto che sia lui per primo un Uomo, che sia di suo felice di stare con te come sei, e, soprattutto che tu, così come sei, sia felice di stare con lui così come è.

Un abbraccio, guerriera.

 

Foto: https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/persone

Andrea Mikaudios

Andrea Mikaudios

La mia passione è la crescita e la trasformazione umana, intesa come acquisizione di metodi e strategie per ottimizzare le competenze e le capacità. Credo che i limiti, la maggior parte almeno, sono volontari e mentali, quindi trasformabili.

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