Come Migliorarsi: Dizione e Linguaggio

 

Cos’è la dizione ed esercizi per migliorarla

La dizione è la base fondamentale del linguaggio corretto: è l’articolazione dei suoni che compongono le parole italiane.

 

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Di Elisa P scritto il 06/01/2021 - Commenti: Nessun commento

 

Esercitarsi a parlare chiaro non basta. Non è tutto perché non si tratta di semplice fonetica ma di fonetica articolatoria ovvero della capacità fisica di produrre correttamente i suoni del linguaggio.
Il linguaggio è la base della comunicazione: se si vogliono intraprendere carriere televisive, politica, teatrali e radiofoniche la dizione è basilare.

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In taluni casi si può scegliere anche di prendere lezioni di dizione a causa di difetti di pronuncia o per eliminare un accento dialettale.
Di seguito vedremo perché è importante migliorarla e gli esercizi per farlo.

Perché migliorare la dizione?

Mettiamo che si ricopra un ruolo importante oppure mettiamo il caso che si aspiri ad attività lavorative che si rivolgono ad un ampio pubblico: la comunicazione deve essere perfetta.
Questa è la base delle motivazioni per cui si intraprende lo studio della dizione.
Ma migliorare il linguaggio è soprattutto un bisogno dettato dal miglioramento personale, pensiamo a chi nasce con il rotacismo ed ha difficoltà a pronunciare certe parole ma in linea di massima saper comunicare bene ed in modo efficace spalanca tante porte.


Approfondire la grammatica, arricchire il proprio vocabolario e migliorare la pronuncia sono tutti aspetti importanti della crescita personale.
Tutto si basa sulla comunicazione perché dunque non migliorarla?

linguaggio e dizione nella lettura

 

Che ruolo ha la voce nella comunicazione?

Avere una bella voce, saper discorrere in modo fluente e pacato restituiscono l’immagine di una persona sicura di sé, capace di raggiungere gli scopi che si prefigge.
Apprendere le tecniche di dizione non solo migliora la fonetica ma anche il tono ed il ritmo della voce, se ne enfatizza l’espressività e s’impara a controllare il tono. vedine un esempio nell'audio prima e dopo qui


Una voce “educata” aiuta a farsi ascoltare sul serio, calamita l’attenzione e rimane impressa nella memoria di chi ascolta.

Quali sono dunque gli obiettivi delle lezioni di dizione?

  1. una pronuncia priva di difetti
  2. educazione della voce
  3. precisa articolazione delle singole parole
  4. avere un’espressione vocale neutra
  5. eliminare la cadenza dialettale
  6. scioltezza dell’eloquio

Quali sono gli esercizi di propedeutica alla dizione?

Prima di parlare dei veri e propri esercizi di dizione parliamo di propedeutica, ovvero di esercizi preparatori.

 

Esercizio n.1 – La postura E’ necessario assumere una postura corretta: schiena dritta, spalle abbassate e rilassate, scapole chiuse, collo esteso, mento leggermente in basso e ginocchia morbide. Una postura scorretta e tesa non favorisce la corretta comunicazione. A tale scopo rilassare collo e spalle eseguendo delle piccole rotazioni e molleggiare sulle ginocchia.

Esercizio n.2 – Il respiro Bisogna respirare in modo pieno e profondo per emettere correttamente i suoni e scandire bene le parole.

Occorre esercitare ed utilizzare il diaframma. Sbadigliate un paio di volte aprendo bene la bocca e respirare controllando la compressione del diaframma: le spalle non eseguono movimenti.

Esercizio n.3 –

 

Quali sono gli esercizi di dizione italiana?

Il primo esercizio importante è leggere a voce alta, è fondamentale per migliorare la dizione e la capacità oratoria.

Bisogna leggere a voce alta per almeno 10 minuti al giorno, possibilmente davanti a qualcuno. All’inizio leggere sillabando per evitare pronunce errate come “pultroppo” ad esempio. Leggere inoltre migliora il lessico, a tale scopo si può leggere a voce alta il dizionario.
Sarebbe bene registrare la propria voce in modo da potersi riascoltare ed annotare i punti in cui si deve lavorare.

Il secondo esercizio è puramente fonetico: occorre curare le vocali e le consonanti.
Sia la “e” che la “o” possono essere  pronunciate in due modi: aperte o chiuse. Il modo in cui le si pronuncia fa la differenza. Occorre esercitarsi con parole come pèsca (riferendosi al frutto) chièse, nel caso di un edificio religioso,  bòtte (pugni e calci),  e la bótte (per il vino), pésca ( ovvero attività della pesca) e chiése (verbo chiedere).

Esercitarsi con il triangolo vocale:

Altro esercizio importante: gli scioglilingua.

Questi giochetti di parole sono importanti alleati nella capacità di pronunciar bene le parole.
Esercitatevi con:
- Se l'arcivescovo di costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse vi disarcivescoviscostantinopolizzereste voi come si è disarcisvescoviscostantinopolizzato l'arcivescovo di costantinopoli?
- Il Papa pesa e pesta il pepe a Pisa. Pisa pesa e pesta il pepe al Papa
- Li vuoi quei kiwi
- Stando sedendo cotone cogliendo stando bocconi cogliendo cotone
- Tre tigri contro tre tigri
- Sul tagliere gli agli taglia non tagliare la tovaglia, la tovaglia non è aglio se la tagli è un grande sbaglio, sul tagliere taglia l'aglio.
Online se ne trovano davvero tanti.

Adesso vediamo esercizi di dizione per la s ed esercizi di dizione per r moscia.

Le consonanti con cui si ha più difficoltà sono la S, la R, la C e la Z. Occorre esercitarsi con parole come: “salame, spostare, unisono, sasso” ovvero s aspra e parole come “paese, sbriciolare, chiesa, sgarbo, sgattaiolare” con s dolce mentre per la z abbiamo le aspre “ zampa, polizia, grazie, raperonzolo, canzone” e la z dolce con “zanzara, zelo, organizzare”.
Per un minuto ripetere alternandole “pa e ba” poi “fa e va” per un corretto movimento delle labbra.
Per migliorare l’articolazione delle consonanti ripetere tru, trò, tró, tri, trè, tré, tra e spu, spò, spó, spi, spè, spé, spa.
Con la S si presenta il problema della “zeppola”, ovvero la fuoriuscita dell’aria a destra o a sinistra dei denti, bisogna correggere il posizionamento della punta della lingua che deve andare verso gli incisivi inferiori: fare un sorriso largo, puntare l’apice della lingua verso il basso e sibilare, un suono come per spegnere una candela.
Anche nel caso della R moscia si tratta di riposizionare concretamente il punto di appoggio della lingua: poggiare la punta della lingua sul palato, verso gli incisivi superiori e pronuncia la coppia di consonanti TR
Nel caso della C che si pronuncia SC in caso di problema di dizione bisogna dire a voce alta i numeri dal 10 al 19 e leggere a voce alta pronunciando con decisione e calma tutte le c.

Chiudiamo con gli esercizi di dizione con matita.

Mentre si fanno gli esercizi di dizione va posizionata una matita fra i denti e si prova a leggere un leggere un testo. La matita è un ostacolo alla pronuncia, proprio per questo è un esercizio di potenziamento e scioglimento per l’articolazione, inoltre la matita aiuta ad avere una pronuncia più forte e più limpida.

Elisa P
Andrea Mikaudios
Chi sono..

Nata a Cagliari, classe 1985, diplomata in socio-psicologia- pedagogia. Da sempre amante della scrittura e della lettura, in costante ricerca del proprio miglioramento personale

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Ultimo aggiornamento: venerdì, 23 Aprile, 2021

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