Meditazione ho’oponopono: cos’è e come praticarla

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Questa parola strana “ ho’oponopono” fa riferimento ad una pratica di meditazione di origine hawaiana.

Tutti noi bene o male sappiamo cos’è una meditazione e come si pratica, ma questa è molto particolare.

Oggi parliamo di questa pratica meditativa: andremo a capire quali sono i concetti su cui si basa, quali sono i benefici e come praticarla.

Meditazione Ho’ Oponopono.

 

Cos’è la meditazione ho’oponopono?

Ci sono pareri diversi sull’interpretazione della meditazione ho’oponopono: per alcuni è un mantra, per altri è una preghiera.

 

Letteralmente questa parola significa “rimettere le cose al proprio posto”.

 

Il concetto di Ho’oponopono ha origine nella cultura polinesiana: sin dall’antichità questa popolazione pensa che la malattia, sia fisica che spirituale, sia causata dagli errori che commettiamo.

 

Insieme agli errori, ci sono la rabbia e le emozioni negative che danneggiano la salute. Per i popoli

del Pacifico la soluzione è la confessione, ovvero non tenere dentro di sé il male ma confessare l’errore in modo che non abbia più alcun potere.

 

Il concetto si è evoluto con il mantra ho’oponopono: non abbiamo più bisogno di confessare il male ad altri, lo possiamo confessare a noi stessi.

 

Cos’è un mantra?

Un mantra è una frase, una sillaba o una parola che viene considerata sacra e la cui ripetizione porta a dei benefici psicofisici.

Quando si ripete il mantra bisogna stare attenti al suono ed alle vibrazioni che partono dal nostro corpo.

I mantra possono essere recitati o cantanti, durante la meditazione.

 

I concetti alla base della meditazione ho’oponopono?

Ho’oponopono ruota intorno a due concetti: perdono, gratitudine ed accettazione.

Quando ci capita qualcosa di bello siamo felici, quando ci capita qualcosa di brutto siamo tristi, ce la prendiamo con la fortuna o il destino.

Eppure entrambi sono generati da noi stessi: le emozioni vengono sempre dall’interno di noi.

 

Il concetto chiave di ho’oponopono è che dobbiamo riconoscere che tutto ciò che percepiamo, che ci capita e che vediamo, bello o brutto che sia, è stato prodotto da noi e dalla nostra energia.

La storia emblematica che spiega questo concetto è quella del dottor Ihaleakala Hew Len, un terapista hawaiano, divenuto famoso per aver curato un intero reparto di pazienti psichiatrici senza neppure incontrarli.

 

Ihaleakala Hew Len, tra i più ferventi discepoli di Lapa’au Morrnah Nalamku Simeona, leggeva le loro schede e lavorava su se stesso attraverso il mantra, indirizzandolo verso i singoli casi.

Fra lo stupore generale, in poco tempo, i pazienti guarirono ed il reparto si svuotò.

 

Secondo delle leggende i sacerdoti guaritori usavano la formula di Ho’Oponopono per risolvere i conflitti tra i membri della tribù.

 

Il consiglio radunava la tribù e ciascuno doveva recitare Ho’Oponopono per riparare al contrasto.

 

Com’è arrivata da noi la meditazione ho’oponopono?

Morrnah Nalamaku Simeona era una  Kahuna, “colei che conosce il segreto della luce”, una sorta di sciamano che credeva nella guarigione attraverso le parole.

 

Nel 1976 decise di rendere accessibile l’Ho’oponopono anche agli occidentali, spiegando che la pratica del perdono non doveva essere solo collettiva ma soprattutto individualistica.

In occidente il concetto di Ho’oponopono si accosta a quello della Legge di attrazione: noi siamo la causa primaria di ciò che ci succede, dobbiamo perciò essere positivi, fiduciosi ed ottimisti per attrarre e creare una realtà positiva.

 

A questo concetto si uniscono quelli di gratitudine, basilare per la legge d’attrazione, e quello di accettazione e di perdono.

 

Il perdono significa lasciar andare i sentimenti negativi, come la rabbia, la tristezza, il dolore che ci causano le persone o che ci causiamo da soli.

 

Quali sono i benefici della meditazione ho’oponopono?

Principalmente il mantra serve a migliorare il tuo rapporto con il mondo e con te stesso, a fare un detox della mente ed a migliorare la salute psico fisica.

 

Il mantra permette di filtrare emozioni negative come la rabbia e l’odio e di conseguenza calmare la mente e rilassare corpo e spirito.

 

Aiuta inoltre a ridurre lo stress ed a ritrovare la voglia di vivere.

Infine aiuta a rafforzare l’autostima, permette di riconoscere la propria forza interiore e contrasta ansia e depressione.

 

Riassumiamo i benefici del mantra:

  • meno stress
  • meno ansia e depressione
  • incremento dell’ottimismo e della produttività
  • migliore gestione della rabbia
  • accettazione delle emozioni negative
  • più fiducia in se stessi

 

 

Come praticare la meditazione ho’oponopono?

La meditazione ho’oponopono occidentalizzata ruota intorno al mantra “Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”.

Ecco la spiegazioni di queste frasi così semplici:

 

Mi dispiace

Si riconoscono i propri errori, causati magari da pensieri negativi, dalla paura o da eventi passati. Si prende consapevolezza dell’errore.

Perdonami

Il perdono deve prima di tutto essere rivolto verso noi stessi e poi verso gli altri, e applicato nelle varie situazioni. In questa fase si supera il senso di colpa causato dall’errore.

Grazie

La gratitudine è importante, è un gesto che funziona come una cassa di risonanza, ci aiuta a migliorarci ma anche ad attrarre cose buone e positive.

Ti amo

In questo step finale dobbiamo comprendere che l’amore è l’energia che muove e fa funzionare bene tutte le cose. Se diamo amore riceviamo amore.

 

Questo mantra va recitato con convinzione e con il proposito di migliorare se stessi ed i rapporti con gli altri.

Si può iniziare ripetendo il mantra, a voce alta o nella propria mente, quindi: mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo.

Bisogna farlo credendoci sul serio e scandendo bene ogni parola.

Occorre davvero perdonarsi, essere dispiaciuti, essere grati ed amare perché il mantra funzioni.

E’ molto importante non giudicarsi ma imparare dagli errori ed andare avanti.

Il cardine importante da comprendere nella pratica è amare se stessi. Perdonarsi ed amarsi ci porta a perdonare ed amare gli altri

La pratica si può fare ovunque, ma per trarne i maggiori benefici consigliamo di scegliere un angolo tranquillo, in casa o al parco.

Telefono spento o silenzioso ed assicuratevi che nessuno vi disturbi.

Mettersi in una posizione comoda e ripetere il mantra, respirando lentamente.

Se questa pratica non fa per voi, potete recitare il mantra mentre camminate, appena svegli la mattina o sotto la doccia.

La pratica va osservata, per minimo 15 minuti al giorno, per almeno un mese prima di vedere dei risultati concreti.

 

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