Ho’ oponopono tecnica di rilascio delle memorie e delle emozioni 4/5 (1)

Benvenuti, in questo post voglio parlarvi di una tecnica o processo che viene dalle lontane isole Hawaii.

Si chiama Ho’oponopono, che significa letteralmente “mettere le cose al posto giusto“, questo già è indicativo su quello che è lo scopo di questa metodologia.

Mettere le cose a posto, chi non lo desidera, con ho’oponopono questo sembra essere possibile. Quello che accade nel nostro “mondo interiore” è determinante per quello che viviamo all’esterno: potremmo dire che la realtà che viviamo è una visione speculare del nostro interno.

Questo è uno dei principi su cui si basa la filosofia di ho’ponopono, contrariamente alla visione occidentale, impregnata di concetti culturali ebraico-cristiani nei quali vediamo la responsabilità di quello che accade attribuita all’esterno creando il nostro inconsapevole vittimismo, comodo, e confortevole ma che non ci fa migliorare e progredire: fino a quando siamo convinti di questo, ci aspettiamo di poter cambiare gli altri per cambiare noi stessi e la nostra sorte, ma questo non è possibile e non è ecologico, possiamo solo lavorare sull’effetto che gli altri hanno su di noi e conseguentemente cambiare la realtà in cui viviamo.

Le proiezioni dei processi interni sono credenze, pensieri e schemi mentali, quello che è indispensabile per attuare un vero processo di cambiamento tramite Ho’oponopono è il rendersi consapevole del fatto che tutto quello che avviene è SOTTO LA NOSTRA RESPONSABILITA’.

Questo concetto non è semplice da assimilare, le nostre barriere interne ci creano dei blocchi per questo, ma è importante comprendere che l’assunzione di responsabilità è la base del cambiamento e questo a mio parere è vero per tutti i processi di miglioramento.

I ricordi che accumuliamo finiscono per comandarci,è in base alla loro rievocazione che la mente interpreta il futuro e ci crea un pronostico rispetto a quello che dobbiamo fare.  Ed è normale che essendo profondamente convinti che se una data situazione ha sempre prodotto un dato risultato in futuro sarà così: la mente auto-avvera le sue convinzioni, non ama essere contraddetta.

Questo in virtù della nostra tendenza al controllo; ma è bene ricordare una grande distinzione, noi non siamo i nostri ricordi, valutiamo ogni cosa in virtù della somma di essi. I ricordi non sono ne buoni ne cattivi, noi li giudichiamo in base alle nostre credenze.

Secondo la filosofia di oponopono le memorie sono contenute nell’inconscio: che gli Hawaiani chiamano Unihipili, ovvero “bambino interiore”; questa parte che diviene quasi olografica contiene anche le emozioni e le paure causa di ansie e turbamenti, la pratica di ho’ponopono permette al bambino interiore che è dentro di noi di perdonare e lasciare andare le memorie.

Il nostro bambino interiore ha bisogno di essere protetto, rassicurato e approvato, le nostre paure rimangono le stesse negli anni sepolte nel profondo: e la cosa straordinaria è che le nostre paure e le memorie si ripropongono in base alle situazioni personali, ma anche in quello che viene rievocato nel dolore altrui:infatti spesso quello che osserviamo negli altri ripropone raffronti con noi stessi, la nostra reazione non è quella di un adulto che ricorda la memoria, ma quella del bambino che ricorda.

Un elemento fondamentale è l’amore, di cui necessitiamo per riuscire ad alleggerirci di memorie dolorose, nella tradizione Hawaiana la mente cosciente si chiama  Uhane la madre, la parte di noi che decide e esercita l’arbitrio: decidere se vivere pilotati da memorie penalizzati vivendo la grande illusione su come crediamo di essere oppure vivere la realtà e conseguentemente il nostro potere; è solo una scelta, l’esercizio dell’arbitrio.

Lo zero assoluto.

Uno degli aspetti importanti della pratica di Ho’oponopono è la ricerca del vuoto.Proprio così, il vuoto, si tratta di un concetto che spesso ritroviamo nelle culture orientali, e in molte tecniche di miglioramento personale: infatti in questo gap fra i pensieri, l’attimo in cui esiste il non pensiero il vuoto che si trova inequivocabilmente nell’attimo presente il qui e ora.

Questo si contrappone alla nostra abitudine, data dal tentativo di controllare tutto quello che accade, la nostra mente cerca di farlo recuperando quelle informazioni che sono rimaste impresse nella memoria a lungo termine: in queta parte della memoria rimangono accumulate esperienze che sono state emozionalmente forti, esse sono usate come paragone per le vicende future.

Ecco come spesso noi viviamo imprigionati nel passato o nel futuro, ma il cambiamento, realizzato attraverso ho’ponopono può avvenire nell’attimo presente.

A chi serve Ho’oponopono?

La domanda è a chi non serve? Ammettendo di permettere a noi stessi di capire che quello che accade è nella nostra piena responsabilità oponopono serve a chiunque senta il bisogno di rimettere le cose al loro posto, ripulire le memorie e acquistare nuove prospettive.

Ansia , panico insicurezza e sofferenza che contraddistingue i nostri tempi pieni aspettative  ma poveri reale consapevolezza,trovano in ho’ponopono un potente mezzo di lavoro.Un’altra caratteristica di questa filosofia è la possibilità di arrivare a non aspettarsi nulla, la condizione che pone le basi per ottenere tutto.

Storia di Ho’oponopono.

Le isole Hawaii sarebbero il futto dell’unione di madre terra “Papahanaumoku” e padre cielo “Wakea”.Si dice che in epoche remote gli abitatori delle Hawaii provenissero dalla Polinesia, e che fossero provenienti dalle Pleiadi: quindi un’origine stellare.

 

Chiaramente questa è una storia fantasiosa, alla quale si può decidere di credere oppure no, esistono comunque delle coincidenze curiose:infatti si tramanda che questi popoli delle Pleiadi, abbiano tramandato le loro conoscenze  anche altri continenti come in India, in Cina e in Egitto.

Non possiamo sapere se è verità o meno, ma sicuramente esistono riti e tradizioni che hanno richiami comuni, vale con questo l’invito a approfondire questi argomenti ricchi di fascino e interesse.

Una tradizione verbale.

La lingua che noi chiamiamo Hawaiano viene parlato esclusivamente alle Hawaii,  esistono cinque vocali  principali a, e, i, o, u , sette consonanti h, k, l, m, n, p, w  ed una consonante , ‘okina. L’’okina non è unicamente pronunciato, ma viene scritto, e il suo uso cambia il significato della parola:

per esempio.
Lānai=terrazzo / Lāna’i =l’isola Lāna’i
kai=acqua di mare/ka’i =portare.

 

Fonte: AlohaSpirit

 

Non esisteva una tradizione scritta da tramandare, la scrittura fù introdotta dai missionari dopo il 1820 ,e quindi le conoscenze venivano tramandate verbalmente: il Kahuna colui che custodiva il segreto doveva imparare perfettamente le canzoni sacre, in esse erano comprese tutte le conoscenze sui fatti della vita.

Il Kahuna in realtà identificava uno specialista: vi era il Kahuna della caccia, quello della guarigione ovvero il Lapu’au Kahuna ecc.

Il fulcro della filosofia hoponopono e incentrata sul concetto di Lokahi e pono, rispettivamente unità e armonia con tutto quello che esiste, nell’universo ogni cosa esistente dall’acqua ad un albero, e l’uomo fanno parte di una essenza unica; e ogni cosa possiede una sua essenza, e un’energia in grado di comunicare e entrare in sintonia con il tutto.

Morrnah Nalamaku Simeona.

Morrnah Nalamaku Simeona

Morrnah Simeona è una persona chiave nella divulgazione di Ho-ponopono nel mondo, fino da tenera età mostrò doti di guaritrice: si diceva che ella non aveva dovuto imparare nulla, ogni sapienza era già presente in lei; in qualche modo la sorgente comunicava direttamente con questa grande donna.

Il punto di svolta ci fù quando Morrnah si ammalò gravemente, si trattava di un tumore maligno. Fu così che Simeona decise di esrcitare il suo potere e le sue conoscenze, applicando un antico precesso che solo i Kahuna conoscevano e utilizzavano: Ho-ponopono.

Morrnah Simeona guarì, e decise di creare un processo più semplice per espandere al mondo la guarigione del corpo e della mente.

Ihaleakala Hew Len.

Dr. Ihaleakala Hew LenPsicologo delle hawaii, è ritenuto il massimo esperto di Ho’oponopono, la sua vita è cambiata da quando ha intrapreso la via della riconciliazione e del perdono tramite questa antica filosofia.

Tutto nasce dal suo incontro con Morrnah Simeona, in occasione di una sua richiesta di aiuto per la malattia della figlia.

Morrnah introdusse il Dr.Len hai misteri di ho’oponopono e gli permise di usarne i processi senza l’intermediazione dei kahuna.In seguito il Dr.Len usò questa tecnica quando ricopriva un incarico sanitario presso L’ospedale Psichiatrico Criminale delle Hawaii, sembra che riuscì a far dimettere tutto un’intero reparto grazie all’applicazione di ho’ponopono tramite le foto e le informazioni delle cartelle cliniche: recitando le quattro formule di oponopono:”Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”.

“Io” sono l’ “Io”

OWAU NO KA “I” “Io”

avanzo dal vuoto nella luce

Pua mai au mai ka po iloko o ka malamalama,

“Io” sono il respiro che nutre la vita

Owau no ka ha, ka mauli ola,

“Io” sono quel nulla, quella vacuità che va oltre tutta la coscienza,

Owau no ka poho, ke ka’ele mawaho a’e o no ike apau.

L’ Io”, l’ Id, il Tutto.

Ka “I”, Ke Kino Iho, na Mea Apau.

“Io” traccio il mio arco dell’arcobaleno attraverso le acque,

Ka a’e au “I” ku’u pi’o o na anuenue mawaho a’e o na kai a pau,

Il Continuo delle menti con la materia.

Ka ho’omaumau o na mana’o ame na mea a pau.

“Io” sono ciò che entra e che esce dal respiro,

Owau no ka “Ho”, a me ka “Ha”,

L’invisibile, l’intoccabile brezza,

He huna ka makani nahenahe,

L’indefinibile atomo della creazione.

Ka “Hua” huna o Kumulipo.

“Io” sono l’ “Io”.

Owau no ka “I”.

Fonte:hooponopono.org

 

 

 

 

 

 

 

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5 Commenti

  1. Linda 20 Agosto 2018
    • Naxos 20 Agosto 2018
    • Maria maddalena 16 Agosto 2019
  2. Salvatore 1 Luglio 2019
    • Naxos 5 Luglio 2019

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