Settimo chakra come trovarlo e come usarlo

Di Naxos il sabato, 24 Aprile, 2021 - Commenti: Nessun commento

Guida al significato e all’uso del settimo chakra

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Il settimo chakra ha il nome di Sahasrara ed è conosciuto anche come chakra della corona perché si trova sulla sommità del nostro capo..

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E’ responsabile dei centri energetici ma non è legato a nessun organo, è responsabile della corretta funzionalità della ghiandola pineale e della corteccia cerebrale..

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Di seguito andremo a conoscerlo in maniera più approfondita e a scoprire come sapere se è bloccato e come attivarlo per trarne benefici..

  Sommario

Che cos’è il settimo chakra?

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Il significato del settimo chakra, il cui nome è Sahasrara, è “mille volte tanto” o “dotato di mille petali” e si riferisce ai petali del loto che è il suo simbolo..

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C’è una metafora legata a questa simbologia: i petali del fiore si aprono lentamente come la nostra crescita personale e spirituale.


Dove si trova il settimo chakra?

Come sopra detto si trova sulla sommità della testa, non è connesso ad un organo specifico ma governa l’energia e i nostri sentimenti più puri come l’umiltà, la compassione, la generosità, la fede ed il perdono..

 

Quali sono gli elementi collegati al settimo chakra?

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Prima di tutto la simbologia: il loto è rappresentato con mille petali in cui si trovano inscritte le cinquanta lettere dell’alfabeto sanscrito che vengono ripetute venti volte..

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Il Sahasrara è associato al bianco, simbolo di purezza, ed al viola..

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Il pianeta associato è Nettuno mentre il mantra è OM..

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Infine le pietre associate sono il quarzo ialino, il diamante, l’ametista ed in generale le pietre trasparenti come vedremo. .

Che cosa ci insegna il settimo chakra?

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Sahasrara in equilibrio ci permette di essere molto comprensivi, di avere pensieri puri e di essere lucidi. Quando è bloccato, siamo soggetti a mal di testa, psicosi, fobie, siamo molto più materiali che spirituali, diventiamo arroganti ed orgogliosi, dormiamo male e siamo chiusi in noi stessi..

L’insegnamento più grande di quest’ultimo chakra è lasciar andare il passato, abbandonare i traumi, vivere il presente assumendoci le nostre responsabilità. Sahasrara ci insegna che non possiamo controllare tutto e che molto spesso dobbiamo lasciare che sia l’universo ad occuparsi dei dettagli, così non ci facciamo prendere dall’ansia. .

E’ importante ricordare il motto di questo chakra: vivi il presente per poter assaporare la gioia totale (Ananda)..

 

Come scoprire se il settimo chakra è bloccato?

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Facciamo un piccolo test, rispondete a queste domande:.

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Se le risposte sono affermative allora può esservi una chiusura del chakra..

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Osserviamo la situazione: una fobia che si riacutizza, uno stadio depressivo, sensazione di sfiducia e insoddisfazione, eccessivo attaccamento alle cose materiali, queste sono situazioni in cui dovremmo prestare attenzione al chakra della corona..

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La parola chiave è equilibrio, il chakra non deve essere chiuso né predominante, un’eccessiva apertura di questo chakra si manifesta con eccessiva distrazione e distaccamento dal presente..

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Passiamo al lato pratico..

 

Come aprire il settimo chakra?

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Partiamo dai fondamentali: mantra e meditazione..

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Meditazione significa guardare dentro noi stessi, fare silenzio dentro di noi, fare il vuoto, essere spettatori dei propri pensieri senza farsi coinvolgere..

 

Il mantra di base: OM (AUM)

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OM è composto di tre lettere che rappresentano i tre stati di coscienza: A = veglia (Jagrat); U = sogno (Svapna); M = sonno profondo (Sushupti). L’associazione di queste tre lettere produce il suono OM..

 

Mantra e meditazione per il settimo chakra

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Sedetevi in una posizione comoda di meditazione, preferibilmente con le gambe incrociate e la schiena dritta, mani sulle ginocchia, braccia rilassate. Visualizzate con la mente un loto bianco o violetto che apre i suoi petali molto lentamente, uno dopo l’altro..

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Recitate il mantra OM MANI PADME HUM (cercatelo su youtube), consapevoli che la parola Padme (si legge peme) significa ‘fiore di loto’..

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Ora visualizzate il loto splendente, ben aperto, in cima alla vostra testa. Osservate questa pratica per almeno venti minuti..

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Di nuovo seduti in posizione di meditazione, visualizzate il fiore del loto ben aperto e splendente davanti al vostro cuore. Fatelo salire con la mente verso la sommità del vostro capo, ripetendo il Gayatri Mantra:.

  “Om Bhur Bhuvah Svah Tat Savitur Varenyam Bargho Devasya Dhimahi Dhiyo Yo Nah Prachodayat”   .

Questo è il mantra che meglio rappresenta il settimo chakra, è il mantra della conoscenza, della luce, della gratitudine e simboleggia la vita spirituale..

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Infine chiudiamo con un esercizio molto semplice: posizione di meditazione e ripetere il mantra OM 27 volte..

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Per facilitare lo sblocco del settimo chakra possiamo diffondere nell’ambiente le essenze di incenso o mirra o lavanda o vetiver. Allo stesso modo possiamo tenere in mano pietre come l’ametista (aiuta la chiarezza mentale), il cristallo di rocca (riequilibra lo schema energetico), la calcite trasparente (allevia lo stress), la pietra di luna (per ritrovare la calma), il diamante (per conoscere meglio se stessi) e la fluorite (per tenere lontani i pensieri negativi)..

   

Kundalini yoga e Sahasrara

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Vediamo alcune posizioni per sbloccare il Sahasrara..

Le posizioni di Hatha Yoga:   - Mudra .

Sedersi appoggiando le cosce sui talloni. Alzare le braccia sopra la testa inspirando. Espirando piegarsi in avanti: la parte superiore del corpo poggia sulle cosce e la testa sul pavimento..

  - Bhumi Pada Mastakāsana .

Sedersi appoggiando le cosce sui talloni. Poggiare le mani e la testa saldamente sul pavimento. Stendere le gambe e poggiare il peso sulla testa, staccare le braccia da terra e poggiarle sulla schiena. Questa posizione non è consigliata a chi soffre di pressione alta e cervicale..

  - Savasana .

Sdraiarsi a terra, corpo rilassato, palmi delle mani verso l’alto. Inspirare ed immaginare che una luce viola, o bianca, entri dai piedi ed esca dalla testa e viceversa. Il respiro è calmo e regolare. Iniziare con cinque minuti al giorno per arrivare gradualmente a venti..

  - Vrikshasana .

Nota come posizione dell’albero. In piedi, schiena dritta, flettere una gamba e poggiare l’interno del piede in corrispondenza del ginocchio della gamba stesa. Stendere le braccia verso l’alto ed unire i palmi. Iniziare con cinque minuti al giorno per arrivare gradualmente a venti..

  5 consigli pratici per chiudere:  

  1. massaggiare spesso il cuoio capelluto
  2. passeggiare nei parchi o nei boschi
  3. esporsi al sole per mezz’ora al giorno
  4. osservare l’acqua
  5. osservare una dieta depurativa per un breve periodo
 


Ultimo aggiornamento: domenica, 2 Maggio, 2021

 

 

Andrea Mikaudios
Chi sono..

Mi chiamo Eli, Nata a Cagliari, classe 1985, diplomata in socio-psicologia- pedagogia. Da sempre amante della scrittura e della lettura, in costante ricerca del proprio miglioramento personale

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Ultimo aggiornamento: domenica, 2 Maggio, 2021

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