timidezza

Benvenuti! In questo nuovo articolo ti presento 4 potenti meditazioni per dormire, cioè metodi guidati che servono per facilitare il sonno. Penso sia inutile sottolineare come un riposo rilassante e profondo sia vitale per la vita di ogni giorno. La lettura di questo testo ti prenderà pochi istanti ma ti chiedo di leggere fino in fondo oppure puoi vedere il video articolo.

Tabella dei Contenuti

La timidezza è definita come una tendenza a sentitsi inadeguati, inefficaci nella connessione sociale , questo determina molti problemi .

Dunque si creano limitazioni nella vita SOCIALE , come vita sociale si intende tutto ciò che è sociale a 360°!

L’esere introverso e provare timidezza  e il sentirsi inadeguati o in imbarazzo nel vivere con gli altri sono direttamente associate alla PAURA.

La paura di non essere accettati , la paura di non piacere e di sentirsi fuori luogo in ogni situazione . La paura è una parte di noi , la timidezza non è l’unico sentimento che la contiene e la usa , essa è importante nella vita dell’uomo.

Come si dice “la paura ti tiene in vita” , frase devastante dal punto di vista emotivo , ma vera .

In quanto la paura è un meccanismo profondo e antico della nostra esistenza .

La paura data dalla timidezza è qualcosa  di cui abbiamo ereditato l’utilizzo  dal buio dei tempi,e che è dentro di noi .

La timidezza e la paura quindi sono legate , da un filo indissolubile .

Ma perché si è timidi? Vai subito alla risposta

 

“La timidezza è timore d’esser giudicato male.”

Timidezza :Lo sai che nella testa hai il PC più potente del mondo!

La persona timida , come abbiamo detto , prova paura  ,incertezza e indecisione , ma mentre gli ultimi sono segnali della timidezza .

La paura è un meccanismo di adattamento all’ambiente.

Immagina la mente umana come un computer , che deve provvedere a far funzionare bene il tuo corpo .

Questo pc deve coordinare tutte le tue azioni, per sopravvivere , quindi per MANGIARE , RIPRODURSI , e PRESERVARE LA VITA.

Il cervello riceve informazioni dall’esterno , tramite i sensi , che sono 5 , la VISTA , UDITO ,TATTO ,OLFATTO,GUSTO.

La mente , timidezza oppure no , ha questo compito, apprende e processa le informazioni .

Per poi restituire risposte adeguate alla situazione che stiamo vivendo , oppure che dobbiamo affrontare.

Infatti la mente non è (purtroppo!!) focalizzata solo nell’evento presente , il famoso Qui e Ora,  proietta nel futuro previsioni .

Quindi per farti un esempio pratico , se vieni morso da un cane , questa informazione rimane nella tua mente :

CANE==>MORSO==>DOLORE

E la tua memoria a lungo termine (MLT) assimilerà questa  formula , infatti è provato che le situazioni e le ESPERIENZE vengono impresse in questo tipo di memoria .

Quando le situazioni   sono accompagnate da EMOZIONI forti , questo vale per ciò che è positivo e negativo in ugual misura.

 

Queste sono le esperienze che ci segnano in modo indelebile, quelle che creano quello che siamo.

Ma perchè si è timidi.

La nostra formazione , quella del nostro cervello inizia con la nostra nascita.

Anzi, anche prima secondo molte fonti le emozioni prenatali .

Quando siamo ancora nel grembo materno , vengono codificate dopo la nascite, e le assorbiamo direttamente salle “sensazioni ” della mamma .

Per  farti un esempio di quanto detto sopra  , una mamma che subisce violenze durante la gestazione.

La mamma con una gestazione “non tranquilla”  matura pensieri e SOPRATTUTTO EMOZIONI di dolore paura , e queste emozioni le trasferita al feto .

Queste emozioni ndranno  a dare una informazione sul mondo che lo aspetta, quindi un mondo di DOLORE E PAURA.

Tornando all’ origine della timidezza , il bimbo , soprattutto in un periodo che va da 1 a 3 anni comincia a svilupparsi e a prendere coscenza del mondo .

All’inizio il bambino sorride ad ogni viso che vede , lo guarda , lo studia lo analizza .

Spesso sorride e protende le manine verso il soggetto della sua curiosità .

Ma in seguito , per il principio dell’adattamento all’ambiente e della sopravvivenza , prende consapevolezza dell’estraneità .

Quindi difronte a ciò che non conosce sia materialmente che emozionalmente , cerca una figura di riferimento che diviene il termometro del suo mondo.

I genitori e la timidezza.

In genere i genitori , ma più la madre che il padre , infatti si nota come il bimbo in qualsiasi circostanza sconosciuta cerca il viso materno , e  piange e rincorre e si aggrappa in presenza di estranei…

Chiaramente questo dipende da quanto la figura di riferminto è stata soddisfacente , se ha trasmesso sufficiente attenzione e sicurezza al bambino.

Purtroppo in alcuni casi , i genitori che attraversano momenti stressanti , o situazioni di crisi sia ambientali che interiori non sono esaustivi verso le richieste del bimbo .

Che di conseguenza matura una immagine di se, insicura , introversa e incerta .

Il bimbo che non sente la PRESENZA dell’adulto di riferimento alle spalle , che anche in sua assenza gki conferisce la CERTEZZA di esserci .

Non si sente sicuro di esplorare il mondo circostante e di aprirsi agli altri , sente di non poter ricevere ATTENZIONE E SUPPORTO dagli altri al bisogno .

Quindi tutto questo viene assunto come informazione e codifica del mondo , creando persone introverse , timide e vittime della paura.

Terrore e paura che gli altri ci denigrino e non ci calcolino , come l’adulto anni prima .

Infatti spesso l’ emozione di abbandono e vuoto , di disagio che si prova nel momento in cui la nostra timidezza ci coglie , sono le stesse PROVATE in quel momento in cui l’ adulto il “care giver” non era presente . 🙁

Facendo maturare un pensiero “Mia madre non viene da me  perchè non mi vuole , non merito amore”.

 

Spero che quanto detto possa Illuminare e portare a riflettere .

NON sono Psicologo , ma conosco la timidezza e sapere cosa la può causare è un inizio per PERMETTERTI di vivere nel presente e defondersi dal passato . Cambiare è un processo lungo che richiede PRATICA , ma SE VUOI PUOI…con CALMA e gentilezza verso QUELLO CHE SEI …unico e INESTIMABILE. 🙂

 

 

 

 

Andrea Mikaudios

Andrea Mikaudios

La mia passione è la crescita e la trasformazione umana, intesa come acquisizione di metodi e strategie per ottimizzare le competenze e le capacità. Credo che i limiti, la maggior parte almeno, sono volontari e mentali, quindi trasformabili.

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